Vignola Falesina: tornano prati e pascoli. Con nuove opportunità per i giovani.

di Massimo Dorigoni

Circa due anni fa la Provincia autonoma di Trento ha promosso per le comunità e i comuni un progetto per il recupero dei paesaggi rurali. Il comune di Vignola-Falesina, uno dei più  piccoli del Trentino, a mille metri di quota, ai piedi della catena del Lagorai-Cima d’Asta, conosciuto per il suo fascino di villaggio di montagna, è stato uno dei primi ad aderire all’iniziativa provinciale, con l’obiettivo di riportare i boschi a prati destinati a sfalcio e pascolo, così come si trovavano trent’anni fa.

Fienagione

Ad oggi il progetto continua con lo stesso entusiasmo con cui è iniziato due anni fa. Tanti lavori sono stati eseguiti e tanto resta ancora da fare, ma la strada intrapresa – come ci ha spiegato il sindaco Danilo Anderle – sembra quella giusta. Due ragazze giovani, con attività in proprio di fattoria didattica, si sono prese in carico lo sfalcio periodico di alcuni appezzamenti già resi prativi, altri appezzamenti invece sono stati destinati a pascolo.

Incuriositi dal nuovo aspetto che questo ambiente montano sta assumendo abbiamo incontrato il sindaco.

Lavori in atto sopra l’abitato di Falesina

Il vostro è un messaggio forte per i giovani che vogliono ritornare in montagna, offrendo anche nuove opportunità?

«Sicuramente sì. Alcuni giovani si stanno impegnando nello sfalcio dei terreni già ripristinati. Il fieno è destinato agli animali che accudiscono con molta cura. Sono previste inoltre costruzioni adibite a deposito e a stalla con l’intento di dare continuità a quelle che già sono operative come fattorie didattiche. Piccoli passi, ma importanti per riportare nuova linfa alla montagna».

Abbellimento del paesaggio a Vignola Falesina

Vignola e Falesina, due piccole comunità con grande voglia di crescere quindi?

«Nei pressi di entrambe le zone abitate si possono già notare i cambiamenti. I residenti sono stati i primi a rendersi disponibili a questa bella novità e questo ci ha incoraggiato molto nel proseguire l’opera. Dal momento che loro stessi ci hanno dato il via libera a procedere noi siamo entrati in azione. Ora c’è sicuramente nuova luce portata proprio dal taglio di alberi che in alcuni casi erano alla fine della loro vita. Dal fondovalle l’aspetto è piacevole, rispecchia un po’ quello dei masi alto atesini».

Le nuove staccionate a Vignola Falesina

Passo dopo passo arrivano i risultati. Quali gli sviluppi per il futuro?

«Il futuro è già adesso. Stiamo procedendo al taglio di nuovi appezzamenti boschivi sempre nel rispetto della natura e non stravolgendola. Nuove staccionate stanno prendendo forma lungo i perimetri dedicati a prato e sono visibili da coloro che si recano a visitare le nostre zone».

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