Il Vanoi nelle foto in bianco e nero di Chistè

di Stefano Albergoni

La XVIII edizione della BITM–Le giornate del turismo montano (svoltasi a Trento dal 27 al 30 settembre 2017) ha ospitato a palazzo Roccabruna la rassegna fotografica di Luca ChistèLa valle del Vanoi. Immagini di un paesaggio in trasformazione” per la quale è stato realizzato il catalogo di cui oggi vi parliamo.

In questo volume, edito da BQE e curato dall’architetto Alessandro Franceschini, Luca Chistè presenta il frutto di un’investigazione fotografica svolta in grande formato e in bianco/nero. Sono 46 fotografie, scattate a più riprese e con una molteplicità di apparati (camere digitali, analogiche di medio, grande formato e panoramiche). Le fotografie sono organizzate in percorsi tematici dedicati alla varietà del paesaggio del Vanoi e definiscono un’area geografica che si estende dal lago di Calaita, passando per Canal San Bovo e giunge fino a Ronco Cainari, Caoria, il rifugio Refavaie e Malga Fossernica. Il contesto geografico è un particolare, emblematico laboratorio delle trasformazioni in atto sui territori montani. Tenuto conto che la lunga galleria del Totoga è un’opera viaria di collegamento relativamente recente, la valle del Vanoi è sempre stata piuttosto “marginale” rispetto ai grandi bacini turistici come quello del Primiero, di San Martino di Castrozza e del Passo Rolle. Questa circostanza ha permesso al Vanoi di conservare la sua selvaggia bellezza, che viene scalfita solo durante l’estate dalla crescita della domanda turistica, ma ha evidentemente ridotto le opportunità economiche offerte dal turismo e ridotto i margini di una possibile forma di sostentamento economico della popolazione locale.

Tuttavia il Vanoi si scopre una terra particolarmente favorevole per l’imprenditoria legata al territorio: apicoltori, erboreggiatori che integrano questa attività con percorsi didattici sugli orti e le piante, ritrovati malghesi e pastori di mestieri legati all’allevamento, sono solo alcuni esempi, fra i tanti che si possono citare, che questa valle offre ai suoi visitatori, purché essi siano disposti ad “ascoltarla”, nella sua dimensione più profonda, senza superficiali distrazioni.

Per quanto riguarda più specificatamente il lavoro fotografico, gli ambiti tematici declinati da Chistè sono riconducibili alle immagini del territorio antropizzato (vedute e paesaggi in cui è evidente la relazione che l’uomo intrattiene con il proprio habitat); fotografie che raccontano il tessuto urbano dei paesi e delle frazioni del Vanoi, in cui sono ricomprese una serie di “quadri” legati al mutamento degli insediamenti; un segmento dedicato al tema della memoria e dell’identità culturalevolti e figure (una serie di fotografie scattate ad alcuni personaggi che animano i paesi del Vanoi) e, infine, una serie di immagini dedicate al turismo e ad alcuni eventi correlati.

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Luca Chistè
“La valle del Vanoi. Immagini di un paesaggio in trasformazione”
Catalogo BQE edizioni (Trento)
a cura di Alessandro Franceschini

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