Valle di Gresta: uno studio dirà come migliorare l’utilizzo dell’acqua potabile e per l’agricoltura

Sarà affidato a degli esperti uno studio per capire quali siano le attuali disponibilità idriche in Valle di Gresta per il possibile miglioramento dell’utilizzo dell’acqua a scopo potabile e irriguo. Per questo obiettivo la Giunta provinciale ha approvato lo schema di “Accordo di programma” con la Comunità della Vallagarina, i Comuni di Mori e di Ronzo Chienis e alcuni Consorzi di miglioramento fondiario.

Per lo studio è previsto in totale un finanziamento di 20.000 euro, di cui la Provincia finanzierà 6.000 euro, mentre la Comunità della Vallagarina 5.000 euro, il Comune di Mori 3.000 euro, il Comune di Ronzo Chienis 2.000 euro e, ciascuno con 1.000 euro, i Consorzi di miglioramento fondiario di Manzano, Pannone, Ronzo Chienis e Valle San Felice.

La decisione di commissionare lo studio nasce, in particolare, dall’esigenza di garantire “all’orto biologico” del Trentino risorse idriche sufficienti al mantenimento e sviluppo dell’agricoltura locale. Le disponibilità idriche nel territorio sono infatti limitate: il Comune di Nago preleva parte dell’acqua di una sorgente situata nel territorio comunale di Ronzo Chienis, una quota del flusso idrico del Rio Gresta è sfruttata in concessione per la produzione di energia elettrica da parte di una società privata. Nella Val di Gresta sono attivi 5 consorzi di miglioramento fondiario che operano anche nel campo della gestione a fini irrigui delle risorse idriche della zona.

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