Uccisione orsa KJ2: nuova indagine

Sull’uccisione dell’orsa KJ2 si aprirà una nuova indagine. La richiesta di archiviazione del fascicolo contro ignoti avanzata dalla Procura è stata respinta dal Gip Marco La Ganga

Il giudice per le indagini preliminari Marco La Ganga ha respinto la richiesta della Procura di archiviare il caso dell’abbattimento dell’orsa KJ2, avvenuto il 12 agosto del 2107, in ottemperanza di un’ordinanza firmata dall’allora presidente della Provincia.  Il pm Marco Gallina, titolare dell’inchiesta, aveva avanzato la richiesta motivando che l’intervento era stato effettuato di fronte a “un pericolo concreto, non attuale ma serio e non controllabile con azioni alternative”,  determinato quindi da uno “stato di necessità”. L’orsa aveva ferito due uomini, rispettivamente, nel 2015 Wladimir Molinari, a Cadine, e nel 2017 Angelo Metlicovec, nei boschi sopra Terlago.

Di fronte alla notizia di nuove indagini le associazioni che avevano presentato opposizione contro l’archiviazione (tra cui Lipu, Lac, Oipa, Wwf, Leal, Enpa,”Salviamo gli orsi della luna”, “Gaia animali e ambiente”, Limav  Lncd) hanno manifestato la loro soddisfazione.

In questa immagine un esemplare di orso bruno
Un esemplare di orso bruno (foto archivio Ufficio stampa Pat)

Le dichiarazione della Lav

«È una decisione importante – ha evidenziato Massimo Vitturi, responsabile Area animali selvatici della Lav – che accogliamo con grande soddisfazione, sappiamo che a norma di leggi e regolamenti non vi era alcun obbligo di uccidere l’orsa, cosa che il nostro ufficio legale ha approfonditamente esposto al Gip nell’atto di opposizione, per questo chiediamo che i responsabili della sua condanna a morte siano puniti per “uccisione non necessitata. Alla nuova amministrazione provinciale appena insediatasi chiediamo un cambiamento di rotta nella gestione dei conflitti tra orsi e attività umane assieme alle misure di tutela dell’incolumità pubblica e al rafforzamento della prevenzione. Chiediamo, inoltre, che siano sempre valutate le condizioni soggettive degli animali coinvolti: in tutti i casi accaduti fino a oggi gli orsi hanno infatti messo sempre in atto comportamenti di difesa dalle minacce rappresentate dagli uomini che hanno violato i loro territori».

 

 

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