Turismo: in Trentino estate 2017 record

Per il turismo trentino l’estate 2017 sarà ricordata come l’anno dei record: con oltre 9,5 milioni di pernottamenti si è infatti raggiunto il migliore risultato di sempre, con gli arrivi negli esercizi alberghieri e complementari cresciuti dell’8,8% e le presenze del 7,2% rispetto all’estate 2016.

I dati sono stati resi noti dall’Ispat, l’Istituto di statistica della Provincia, in base ai quali il settore alberghiero trentino è aumentato del 6,9% negli arrivi e del 5,4% nelle presenze. Questo risultato è stato raggiunto grazie, in particolare, alla componente italiana. La crescita è ancora più marcata negli esercizi complementari, scelti in prevalenza dagli stranieri, con gli arrivi che fanno segnare un incremento del 13,5% e le presenze del 10,7%.

Le presenze negli esercizi complementari risultano in crescita in tutte le tipologie di strutture: ottimi risultati si registrano, in particolare, per i campeggi (+9,1%) e le case e appartamenti per vacanza (+10,8%) che, insieme, totalizzano oltre il 67% delle presenze del comparto.

I turisti della Lombardia e del Veneto sono quelli che fanno registrare il maggior numero di pernottamenti nel complesso delle strutture ricettive con oltre 2 milioni e mezzo di presenze. Il mercato tedesco si conferma come prima provenienza straniera nel periodo estivo, seguito da Paesi Bassi ed Austria. Nella stagione estiva 2017 gli italiani hanno preferito maggiormente le località di montagna, mentre gli stranieri hanno scelto anche la città e i laghi. Il Garda si conferma come meta straniera per eccellenza.

Gli alberghi aperti nella stagione estiva sono stati 1.485 con una disponibilità di oltre 91.000 letti; il 52% dei letti viene offerto dalla categoria tre stelle. Il grado di utilizzo delle strutture alberghiere è risultato pari al 65%; il valore più elevato è stato registrato nella categoria quattro stelle (80%). La permanenza media più lunga si rileva negli alberghi a 4 stelle superior e 5 stelle con 4,6 giorni, rispetto ad una media provinciale che si attesta sui 4,2 giorni.

Commenti naturalmente entusiasti da parte dei vertici della Provincia: «I numeri confermano – hanno detto il presidente, Ugo Rossi e l’assessore al Turismo, Michele Dallapiccola – che la strada intrapresa è quella giusta. Il Trentino deve ambire a un modello di turismo a qualità globale, attento al rispetto dell’ambiente e dinamico nell’evolversi, seguendo i paradigmi dell’innovazione e della modernità».

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