Trento e Bolzano al top per performance ambientali

Prima Mantova, seconda Trento, terza Bolzano. È questo il podio delle città italiane, capoluoghi di provincia, per le migliori ecoperformance. La speciale classifica, che vede al quarto, quinto e sesto posto, rispettivamente, Parma,  Pordenone e Belluno, è stata stilata da Legambiente e pubblicata nel rapporto “Ecosistema urbano 2017“, realizzato con il contributo scientifico dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore.

Queste sei città hanno raggiunto e superato gli obiettivi di raccolta differenziata dal decreto Ronchi del 1997 (obiettivi saliti al 65%): Mantova sfiora l’80% di raccolta differenziata e, insieme a Trento, figura ai primissimi posti anche per per la depurazione dei reflui e il contenimento delle perdite di acqua potabile dalla rete idrica (con un tasso di dispersione vicino al 20%); Bolzano, insieme a Mantova, è tra i centri urbani con la più estesa dotazione infrastrutturale per la ciclabilità. Belluno e Bolzano si distinguono per la qualità dell’aria, in particolare la città dell’Alto Adige in dieci anni ha ridimensionato del 40% il peso delle polvere sottili.

Nel Rapporto di Legambiente il punteggio viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi di 16 indicatori che coprono le tematiche di aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia.

Sul fronte aria, per il Pm10, tra il 2016 e 2015, sono diminuiti da 49 a 36 i capoluoghi che hanno superato per più dei 35 giorni consentiti dalla normativa nell’arco dell’anno il tetto massimo delle polveri sottili. In 6 città si è avuto addirittura oltre il doppio dei giorni di superamento (erano 21 nel 2015) con record negativi a Torino, Frosinone e Milano.

Nel 2016 sono stati 17 i capoluoghi con perdite idropotabili superiori al 50%, con punte di oltre il 60% a Frosinone, Vibo Valentia, Campobasso, Latina, Nuoro e Oristano. Come lo scorso anno sono soltanto 6 le città virtuose che riescono a contenere le perdite a meno del 15 per cento (Monza, Foggia, Macerata, Lodi, Ascoli, Pordenone). Sul lato depurazione, sono 4 le città che non raggiungono il 50% di scarichi trattati in impianti idonei: Palermo, Treviso, Catania e Benevento.

Nel 2016 si è registrato un incremento del +2,27% della raccolta differenziata passata dal 45,15% del 2015 al 47,42% del 2016. A Pordenone (86,6%), Treviso (85,3%), Trento (81,6%) la migliore gestione dei rifiuti. Per il sud la migliore è Benevento. Dati non positivi a Palermo, Enna, Caltanissetta, Agrigento e Siracusa che si attestano sotto il 10%. Mediamente le città italiane più grandi producono più rifiuti rispetto alla media europea, ma le percentuali di raccolta differenziata sono quasi sempre migliori: Torino e Milano, ad esempio, avviano a riciclaggio una quantità di spazzatura quattro volte maggiore di quella di Madrid o Parigi.

Le città dove si usa di più il trasporto pubblico sono Venezia e Milano tra i grandi centri urbani, Brescia, Trento e Cagliari. 

Diversi i centri urbani che cominciano a praticare forme di mobilità nuova: a Bolzano, Firenze, Pisa, Torino, Milano, Bologna, Venezia, Ferrara più del 50% degli abitanti cammina, pedala, usa i mezzi pubblici. La sharing mobility è una realtà per un milione di italiani. Firenze, Milano e Torino sono le città con la maggiore offerta di mobilità condivisa. Quelle invece più bike friendly, dove più di un cittadino su cinque utilizza preferibilmente la bici per i propri spostamenti, sono Bolzano, Pesaro, Ferrara, Treviso, Reggio Emilia.

L’auto resta però ancora il mezzo di trasporto più ingombrante come si evince dal tasso medio di motorizzazione: 624 auto ogni 1000 abitanti, (a Madrid sono 411, a Berlino 392, a Londra 331 e a Parigi appena 166). Nel nostro Paese oltre al caso particolare di Venezia (che conta 424 auto ogni 1.000 abitanti), solo a Genova e La Spezia si registra un tasso inferiore o uguale a 500 auto per 1.000 abitanti, seguite da Milano, Firenze, Bologna e Trieste.

Per la diffusione del solare termico e fotovoltaico installato su strutture pubbliche brillano Padova, Macerata, Pesaro e Verona.

Il Rapporto di Legambiente si sofferma anche sugli alberi presenti nelle città: sono 21 città che presentano una dotazione superiore a 20 alberi/100 abitanti e le 6 migliori superano i 30 alberi/100 abitanti (Bologna, Mantova, Rimini, Arezzo, Modena, Brescia).

La classifica finale del Rapporto “Ecosistema urbano 201

Pos. Città Pos Città Pos Città
1 Mantova 76,80% 36 Nuoro 55,88% 71 Taranto 45,10%
2 Trento 75,31% 37 Pisa 55,67% 72 Varese 45,09%
3 Bolzano 75,01% 38 Ravenna 55,57% 73 Campobasso 44,52%
4 Parma 74,94% 39 Trieste 55,06% 74 Genova 44,08%
5 Pordenone 71,86% 40 Vicenza 54,35% 75 Bari 43,63%
6 Belluno 71,68% 41 Ascoli Piceno 54,14% 76 Pescara 43,36%
7 Macerata 70,12% 42 Padova 54,09% 77 Lecce 43,14%
8 Verbania 69,71% 43 Avellino 52,89% 78 Caltanissetta 42,93%
9 Treviso 68,03% 44 Siena 52,88% 79 Grosseto 42,72%
10 Oristano 64,37% 45 Verona 52,82% 80 Prato 42,38%
11 Cremona 63,48% 46 Piacenza 52,65% 81 Torino 42,26%
12 Udine 63,33% 47 L’Aquila 52,21% 82 Pistoia 41,57%
13 Cosenza 62,92% 48 Arezzo 51,93% 83 Ragusa 41,01%
14 Reggio Emilia 62,56% 49 Brescia 51,55% 84 Alessandria 40,17%
15 Biella 61,82% 50 Asti 51,28% 85 Matera 40,11%
16 Sondrio 61,63% 51 Firenze 51,10% 86 Napoli 39,30%
17 La Spezia 61,01% 52 Cagliari 50,87% 87 Crotone 39,29%
18 Teramo 60,42% 53 Sassari 50,75% 88 Roma 38,79%
19 Savona 60,21% 54 Modena 50,55% 89 Latina 38,01%
20 Lodi 59,79% 55 Lucca 50,44% 90 Messina 36,18%
21 Venezia 59,41% 56 Isernia 50,01% 91 Vibo Valentia 35,77%
22 Bologna 59,15% 57 Livorno 49,33% 92 Potenza 35,62%
23 Perugia 58,41% 58 Lecco 48,93% 93 Trapani 35,61%
24 Pesaro 58,01% 59 Catanzaro 48,87% 94 Monza 34,66%
25 Gorizia 57,98% 60 Terni 48,80% 95 Caserta 34,56%
26 Bergamo 57,31% 61 Rieti 48,69% 96 Massa 34,00%
27 Vercelli 57,27% 62 Salerno 48,57% 97 Siracusa 33,17%
28 Ferrara 57,19% 63 Reggio Calabria 48,00% 98 Agrigento 31,60%
29 Rimini 57,12% 64 Rovigo 47,16% 99 Frosinone 31,03%
30 Forlì 56,96% 65 Chieti 46,51% 100 Catania 29,45%
31 Milano 56,84% 66 Como 46,46% 101 Palermo 28,90%
32 Ancona 56,44% 67 Novara 46,07% 102 Viterbo 28,83%
33 Cuneo 56,43% 68 Imperia 45,85% 103 Brindisi 26,78%
34 Aosta 56,39% 69 Pavia 45,68% 104 Enna 22,74%
35 Benevento 55,91% 70 Foggia 45,54%

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