Suoni delle Dolomiti: al rifugio Micheluzzi in 3000 per Graham Nash

Quasi tremila persone, oggi, sui prati della Val Duron, in Val di Fassa, hanno applaudito Graham Nash, da cinquant’anni tra gli esponenti più noti al mondo della canzone americana. Il celebre compositore e cantautore inglese, naturalizzato statunitense, ha aperto la stagione 2018 de I Suoni delle Dolomiti, il festival che vede artisti da tutto il mondo esibirsi sulle cime del Trentino.

Durante il concerto, Graham Nash ha condotto i fans in un viaggio lungo cinquant’anni di musica, dagli esordi con i The Hollies ai brani della sua carriera solista, passando per gli omaggi all’incredibile stagione al fianco di David Crosby, Stephen Stills e Neil Young.

Non sono mancati gli omaggi ad altri artisti e musicisti e anche al paesaggio delle Dolomiti. Proprio queste montagne, ora Patrimonio dell’umanità UNESCO sono state illustrate a inizio concerto da Massimo Bernardi, geologo e ricercatore del Muse di Trento.

La voce di Nash è stata affiancata da Shane Fontaine alla chitarra e Todd Caldwell alle tastiere. Sì perché lui è un artista e un uomo sempre sospeso tra Europa, Inghilterra e America. Lo ha ricordato quasi subito prima di cimentarsi con Immigration Man, raccontando di quando negli anni Settanta, lui in quanto inglese, non poteva avere libero accesso al Canada per un concerto a Vancouver con il combo CSN&Y. «Una sensazione strana osservare quella linea immaginaria e vedere gli altri di lá e io che non potevo raggiungerli».

Non è mancata l’America di oggi e anche il suo sound più caratterisico con Military Song che poi ha ceduto il passo al simbolo della musica inglese, quel Day in Life che i Beatles hanno reso il manifesto di un’intera generazione. Senza stancarsi mai Nash si è mosso su e giù per il tempo, raccontando aneddoti, amici e musicisti, rendendo omaggio alla loro bravura e soprattutto imbracciando la chitarra, suonando e cantando.

Durante il concerto il grande artista ha regalato anche i ritmi inconfondibili e le atmosfere degli anni Sessanta con gli omaggi ai The Hollies (la prima formazione di Nash) di Carrie-Anne e The Bus Stop.

Tanti gli applausi e forte il calore del pubblico: le ultime due canzoni lo hanno visto esibirsi attorniato dal pubblico in piedi alle note di Everyday e, partecipe nel canto, in Teach Your Children.

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