In 30 mila hanno preferito la navetta all’auto nel Parco Nazionale dello Stelvio Trentino

Grande successo questa estate per il piano di mobilità sostenibile, “Stelviobus“, promosso dal Parco Nazionale dello Stelvio – Settore Trentino, in collaborazione con il Comune di Rabbi e l’Apt della Val di Sole: 27.794 persone hanno preferito il servizio navetta alla propria automobile per muoversi all’interno del Parco, più 43.696 visitatori che hanno scelto di salire a piedi verso l’alta valle.

Quest’estate sono entrati dalla val di Rabbi, a piedi (61%) o con il servizio navetta di Stelviobus (39%), circa 72 mila persone. Da luglio a settembre 2018 ben 24.593 auto sono rimaste nei parcheggi a pagamento di Coler, Plan e Plazze dei Forni, mentre i parcheggi abusivi si contano, ormai, sulle dita di una mano (una ottantina le multe).

Soddisfazione per questi risultati anche da parte degli operatori turistici che hanno visto un incremento dell’attività in un contesto migliorato.

«Grazie a Stelviobus e alla gestione dei parcheggi – ha evidenziato il presidente del Comitato di coordinamento e indirizzo del Parco dello Stelvio Trentino e sindaco di Rabbi, Lorenzo Cicolini- è stato eliminato l’inquinamento del traffico veicolare e il triste spettacolo, cui si assisteva negli ultimi anni, di auto parcheggiate ovunque in modo disordinato. Visitatori e residenti della Val di Rabbi hanno apprezzato il nuovo approccio al Parco nazionale dello Stelvio, sostenendo la prima fase sperimentale che ha ridato all’area purezza, tranquillità e ha valorizzato la peculiarità e biodiversità della valle alpina».

«L’esperienza della val di Rabbi – ha commentato Claudio Ferrari, direttore del Parco Nazionale dello Stelvio Trentino – ha confermato che la sensibilità dei turisti è cambiata in questi anni e che scelte anche coraggiose pagano sia in termini di qualità dei servizi che dell’ambiente. Il piano di mobilità green del parco dello Stelvio ha precluso l’accesso delle auto alla provinciale nei pressi di Plazze dei Forni in direzione della località Plan e alla strada comunale all’altezza di Somrabbi verso il parcheggio Còler. Alla chiusura degli accessi è seguito Stelviobus, il servizio di autobus navetta, con l’obiettivo di fornire ai visitatori un’esperienza diversa e garantire un approccio sostenibile alla valle che rappresenta la porta d’entrata ad alcuni dei luoghi più belli e suggestivi del Parco nazionale dello Stelvio”.

 

Grazie all’installazione di conta persone all’imbocco dei principali sentieri, si è potuto stimare anche l’afflusso di pubblico: oltre 43.700 persone sono entrate nel Parco a piedi per poter ammirare le famose cascate di Saènt e ben 83.000  hanno attraversato il “ponte sospeso” sul torrente Ragaiolo. 

In media, gli utilizzatori dello Stelviobus sono stati 311 al giorno nel mese di luglio e 542  nel mese di agosto. Il bilancio si è chiuso in pareggio (o quasi) anche dal punto di vista finanziario: a fronte di una spesa per i trasporti di 173 mila euro sono stati incassati 108.000 euro per i biglietti delle navette e 34.000 euro per i parcheggi, con un tasso di copertura dei costi pari all’81%.

(Foto archivio Ufficio Stampa Pat)

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