Sport e natura. La carica dei 150 (volontari)

La seconda edizione della competizione di corsa in montagna “Dolomiti di Brenta Trail“, che si è svolta recentemente a Molveno, è stata un vero successo: per il terreno di gara (le straordinarie Dolomiti di Brenta, Patrimonio dell’Umanità Unesco); per il luogo di partenza e arrivo (il lago di Molveno, per Legambiente il lago più bello d’Italia); per il numero di concorrenti iscritti (700) e per quelli al cancelletto di partenza (oltre 600, provenienti da diverse regioni d’Italia e dall’estero); per chi è si classificato tra le prime posizioni (grandi campioni del calibro di Christian Modena, Federico Nicolini, Silvia Serafini, Valetudo Wiktoria Pieja, Franco Penasa, Cinzia Bertasa, Luca Miori, Alfred Psenner, Roberto Viliotti); ma anche e soprattutto per l’organizzazione, garantita da circa 150 volontari.

(Foto Filippo Frizzera)

A questi ultimi il merito di avere portato a termine un evento dal punto di vista logistico impegnativo e difficile: basti pensare che la gara si è svolta tutta in quota tra le Dolomiti di Brenta su due circuiti: il corto (si fa per dire) di 45 km e 2850 metri di dislivello (vinto, nelle due categorie, da Federico Nicolini e Silvia Serafini) e il lungo di 64 chilometri e 4200 metri di dislivello (vinto, rispettivamente, a pari merito da Christian Modena e  Franco Penasa e per le donne da Cinzia Bertasa).

Alessandro Bettega, presidente di Molveno Holiday che insieme a Trentino Trail Running ha promosso e organizzato la manifestazione, lo ha detto a chiare lettere: “La carica e il cuore della gara? Non ci sono dubbi: i volontari! Hanno operato in condizioni impegnative, molti di loro rimanendo in quota dalle prime luci dell’alba al tramonto”.

(Foto Filippo Frizzera)

A loro, infatti, ha rivolto anche a nome dei concorrenti (molti dei quali si sono complimentati per l’organizzazione) un sentito ringraziamento, ricordando come in questi casi venga fuori tutto lo spirito che anima le organizzazioni di volontariato del territorio. Associazioni davvero numerosissime, tra le quali le Sezioni Sat di Molveno, Andalo, Spormaggiore, Madonna di Campiglio e Cles, i Corpi di Molveno e Andalo dei Vigili del Fuoco volontari, la Croce Bianca Paganella, il Soccorso Alpino del Trentino, il Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Tione, i gestori dei rifugi, l’Associazione sportiva di Molveno, l’associazione Vola Bass, l’Asuc di Campodenno. Fondamentale anche il supporto dei numerosi partner, tra i quali aziende private come Montura, GM, Apt Dolomiti Paganella, Mastro ReBuf, Dolomiti Fruits, Acqua Pejo, Felicetti, Noeme, GeoResq, Naturwaren e istituzioni pubbliche, tra le quali il Comune di Molveno e la Provincia autonoma di Trento.

(Foto Filippo Frizzera)

Ma cosa ha animato in particolare la carica di questi 150 volontari? Durante la gara lo abbiamo chiesto a molti di loro e la risposta è stata quasi unanime: «La bellezza e l’amore per le nostre montagne! Eventi come questi servono a farle conoscere ed apprezzare ancora di più, facendo capire quanto sia importante rispettare l’ambiente naturale in cui viviamo».

Parole che anche molti concorrenti, in vari modi, hanno ripetuto commentando lo scenario del percorso al termine della manifestazione, a dimostrazione di come lo sport svolto in ambienti naturali affascinanti e straordinari, a contatto con la Natura, lascia un segno indelebile. In chi lo pratica. Nei volontari. In tutti noi.

(Foto Filippo Frizzera)

Il sito utilizza cookie di terze parti per migliorare i servizi e analizzare il traffico. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi