Una splendida femmina di astore uccisa nella zona di Arco

É stata trovata, l’altro ieri, agonizzante, in una zona di Arco, ma nonostante gli uomini del Corpo Forestale della Provincia l’abbiamo portata subito al Centro recupero avifauna selvatica di Trento della Lipu (Lega italiana protezione uccelli) per una splendida femmina di astore (Accipiter Gentilis) non c’è stato purtroppo nulla da fare: il rapace (specie protetta dalla legge) è morto a causa dei pallini di piombo che gli hanno trovato nel corpo, sparati da una fucilata per la quale adesso saranno avviate le indagini.

La Lipu ha denunciato l’accaduto, diffondendo una nota del proprio delegato del Trentino Alto Adige, Sergio Merz. 

«In questo periodo – evidenzia il delegato Lipu – come tutti gli anni, come sempre, anche in Trentino isola non felice, i bracconieri, spesso cacciatori, aumentano la loro attività contro la fauna selvatica. In particolare per mezzo della pratica illegale dell’uccellagione (reti, trappole vischio ecc.) oppure tramite l’uccisione diretta di specie particolarmente protette, come i rapaci ma questo non basta a salvarli la vita. Questa pratica di sparare a tutto quello che si muove indipendentemente dalle specie è agevolata dalla scarsa o mancanza di sorveglianza, in quanto il Corpo Forestale Provinciale è di molto sottodimensionato con vasti territori da controllare e con continue competenze su altre materie, compreso l’ordine pubblico. Se poi aggiungiamo che le sanzioni sono ridicole rispetto al danno provocato la frittata è fatta».

In questa foto e in quella in alto due esemplari di astore (foto Jacopo Rigotti)

«C’è da considerare – prosegue la nota di Sergio Merz – che solo una minima parte dei reati contro il patrimonio faunistico sono conosciuti, (la punta di un iceberg) e più dell 80% sono commessi da cacciatori con regolare licenza. La caccia illecita e il bracconaggio malgrado una maggiore conoscenza delle specie animali e un cambiamento culturale in atto nella società, rimane ancora una grave piaga dura a guarire. Un maggior potenziamento di uomini e mezzi sarebbe necessario, sia per la tutela della fauna selvatica, che per il controllo del territorio, una garanzia per il nostro futuro. Purtroppo con la chiusura di alcune stazioni forestali periferiche, non si va in questa auspicata direzione».

L’astore è uno dei rapaci più straordinari e intelligenti che vivono in Trentino. Ha una particolare struttura corporea che gli permette di compiere in volo evoluzioni tra gli alberi che hanno dell’incredibile, dote che lo caratterizza insieme alla potenza, all’agilità e alla capacità di sfruttare l’effetto sorpresa, come uno dei più temibili cacciatori dei boschi, svolgendo un ruolo importante nell’equilibrio degli habitat in cui vive.

Per un maggiore approfondimento su questo animale leggi il nostro articolo http://trentinonatura.it/lastore-predatore-volante-piu-potente-incredibile-del-bosco/

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