Simone Temperato: il campione delle sfide in bicicletta con una ruota sola

di Massimo Dorigoni

Simone Temperato, atleta quarantatreenne di Bassano del Grappa, non smette mai di stupire e inanella salite una dietro l’altra. La sua peculiarità è di affrontarle sì con una bicicletta da corsa, ma dotata solamente della ruota posteriore.

Conosciuto dai più con il soprannome di “Magico Tempe” è stato in molti casi apripista nelle salite più dure del Giro d’Italia.  Domenica 13 agosto ha scalato il passo Gavia con l’incredibile tempo di 1h e 47min con una bici priva di ruota forcella e manubrio. Noi lo avevamo incontrato pochi prima dopo una delle sue ultime imprese, la salita del Menador, anche Kaiserjaegerstrasse, strada costruita dagli austriaci ai tempi della Grande Guerra che presenta tratti di pendenza dal 9 al 13% e che  collega le località di Levico Terme e Caldonazzo in Valsugana con l’altopiano di Folgaria e Lavarone.

Impennata – discesa a Passon Manghen

Potresti definire il Trentino come la tua palestra a cielo aperto?

«Sicuramente il Trentino, grazie anche alla sua conformità geografica, presenta varie salite di ogni genere e difficoltà. Spesso mi alleno su quelle della Valsugana perché abitando a Bassano del Grappa sono facilmente raggiungibili in poco tempo. Il Manghen ad esempio l’ho affrontato da entrambi i versanti in salita con la bici da corsa impennata e in discesa con la mountain bike senza ruota e forcella. La salita del Morello l’ho fatta in tutte le maniere, anche con la mountain bike senza ruota e forcella seduto sul tubo sterzo del telaio e con il manubrio dietro la schiena! Pochi mesi fa anche tenendo in mano la ruota anteriore!».

Impennata – discesa della Scanuppia, pendenza del 45%

Come nasce questa tua singolare passione?

«Questa passione ce l’ho avuta fin da giovane quando in paese si facevano le sfide tra amici in impennata. A 11 anni ho iniziato a fare bike trial, sport questo che ho praticato fino al 2003 con la vittoria del Campionato italiano nella categoria senior. Poi dal 2004 in avanti ho iniziato a dedicarmi alle sfide in bicicletta con una ruota sola, da lì è stata una continua escalation di imprese di ogni genere alzando sempre di più il livello di difficoltà».

Impennata Passo Gavia con bici senza manubrio

Quali salite ricordi con più emozioni?

«Di salite ne ho fatte veramente tante, una in particolare che ricordo per la sua interminabile lunghezza è stata sicuramente quella del passo del Rombo da San Leonardo di Passiria scalato il 22 luglio del 2006. Sono stati 29.5 Km interminabili portati a termine con la mia bici da corsa impennata in 2h e 44min. Tra quelle però più dure, quelle con pendenze estreme intendo, è stata la Scanuppia a Besenello, li però l’ho fatta in impennata in discesa con la mia mountain bike, del resto su pendenze del 45% non potevo fare diversamente!»

Programmi e sfide per il futuro?

«Ho parecchi progetti e idee che mi frullano per la testa, ogni anno che passa alzo sempre più l’asticella della difficoltà quindi devo pensare a qualcosa di sempre più incredibile anche se ad oggi non è molto facile. Ho ancora molte altre salite da fare per misurarmi con i miei limiti, non è facile però perché con il lavoro rimane veramente poco tempo per preparare queste imprese, quindi preferisco concentrarmi sugli allenamenti e improvvisare un’impresa in pochi giorni».

“Magico Tempe” in una delle sue sfide realizzate con una ruota in mano

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