Simone Moro: il mio futuro? Esploratore.

di Massimo Dorigoni

Serata d’altri tempi, quasi amichevole, quella dello scorso 21 aprile ad Arco di Trento, nell’ambito dell’Adventure Awards Days 2018, organizzato magistralmente da Andrea Benesso, .

Protagonista l’alpinista bergamasco Simone Moro insieme all’amico d’infanzia, lo snowboarder  Emiliano Previtali. I due atleti hanno incantato il pubblico raccontando il loro mondo disincantato dell’infanzia e gli aneddoti adolescenziali fino ad arrivare a quelli più attuali.

 

Un momento della serata con Simone Moro ed Emiliano Previtali

Toccante poi il ricordo da parte dei due amici di quello che più che un maestro si è rivelato nel tempo un fratello maggiore, l’alpinista Bruno Tassi “camos”. Simone ha poi ricevuto, da parte degli organizzatori dell’Adventure Awards Days”  il premio di uomo avventura dell’anno, “Barba d’oro” tra le acclamazioni e gli applausi del pubblico.

A fine serata, rimanendo in tema di avventura ed esplorazione siamo riusciti a “rubargli” una battuta.

Simone, vedi in te un futuro più da alpinista classico o più da esploratore? E se si eventualmente quale il tuo progetto futuro?

«Questa è una domanda difficile alla quale rispondere con certezza. Forse mi vedo più come esploratore anche se ho ancora dei progetti verticali chiari che vorrei realizzare, ma l’ultima spedizione in Siberia mi ha fatto capire molto su dove è interessante che io vada e prosegua. Non ho ancora il prossimo progetto ufficiale anche se al momento ho due o tre idee dalle quali attingerò per la mia prossima spedizione».

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