Rossi e Kompatscher a Bruxelles per parlare di orsi e lupi

Dialogo aperto con Bruxelles. Si può riassumere così l’esito dell’incontro che oggi i governatori del Trentino, Ugo Rossi, e dell’Alto Adige, Arno Kompatscher, hanno avuto con i funzionari dell’Ufficio di Gabinetto della Commissione europea all’ambiente, affari marittimi e pesca per parlare della gestione dell’orso bruno e del lupo sui territori trentino e altoatesino.

All’incontro – «Che è servito a porre con forza il problema e a ottenere un’apertura a discuterne» ha commentato Ugo Rossi al termine della riunione – hanno partecipato anche l’assessore provinciale all’agricoltura e turismo, Michele Dallapiccola, il dirigente del Dipartimento foreste e montagna della Provincia Romano Masè e l’europarlamentare Herbert Dorfman. Ad ascoltarli Andrew Bianco, membro del Gabinetto del commissario Karmenu Vella e Nicola Notaro, capo dell’Unità ambiente.

 

Diversi i temi messi sul tavolo dal Governatore del Trentino, a cominciare da quello del numero di orsi presenti sul territorio: dopo avere ricordato le tappe del progetto orso, concepito nel rispetto delle direttive europee volte a salvaguardare la biodiversità, sottolineando come i più autorevoli pareri a livello mondiale lo abbiano considerato “di successo” e posto che la popolazione ursina si è consolidata e riprodotta in molti meno anni (15) rispetto al periodo preventivato dallo studio di fattibilità (circa 40), Ugo Rossi ha evidenziato che in Trentino sono presenti troppi esemplari concentrati in un’area molto piccola e come questa situazione “esponga inevitabilmente a quei rischi e pericoli che le cronache hanno fatto registrare negli ultimi quattro anni”. Di fronte a questa situazione lo stesso Rossi ha posto la domanda se non sia il caso di pensare a un numero massimo di orsi.

Sul tavolo anche i problemi legati alla gestione del lupo, tornato sulle nostre montagne in modo spontaneo. «È chiaro che entrambe le specie – ha spiegato Rossi – se contestualizzate in un territorio così fortemente antropizzato come il nostro, sia per le presenze di residenti sia di turisti, alzano la soglia di pericolo e fanno precipitare il livello di accettazione espresso dalla popolazione locale, come ci dicono i sondaggi, con fondato rischio pertanto che quanto di buono fatto in termini di salvaguardia di questi animali selvatici vada perduto».

 

I due governatori hanno inoltre richiesto la possibilità di avvalersi di procedure più flessibili. «E proprio per cercare questa flessibilità, ovviamente dentro le regole della direttiva europea – ha aggiunto Rossi – siamo stati invitati a partecipare a un tavolo di lavoro bilaterale con l’autorità nazionale in programma a Roma nel prossimo mese di febbraio».
(Foto archivio Ufficio stampa Pat) 

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