L’isolamento della pernice bianca a causa dei cambiamenti climatici

di Alessandro Forti

La pernice biancaLagopus mutus helveticus (Thienemann 1829) è un tetraonide con dimorfismo sessuale poco accentuato. Monogama per cui da aprile si ha la formazione di una coppia e tramite vocalizzazioni il maschio durante il periodo riproduttivo difenderà il territorio.

È un relitto glaciale rifugiatosi sui rilievi più alti in seguito al ritiro dei ghiacci dove ha trovato ambienti simili a quelli di origine, vive sopra i 2.000 m s.l.m. Il continuo cambiamento climatico la costringe a “salire” di quota, confinandola sulle cime, per trovare habitat idoneo. Questo lento ma continuo processo porterà a isolare le popolazioni l’una dall’altra. Così per una serie di cause, attualmente densità e consistenza delle popolazioni sono in calo su tutto l’Arco alpino.

In questa foto maschio di pernice bianca in muta.
Nella foto in alto femmina in livrea estiva

La conservazione delle “bianche” sicuramente necessita di comprenderne la risposta e il conseguente adattamento della specie alle alterazioni dell’habitat. Per cui nel 2011 e 2012 è stato eseguito un monitoraggio da parte del Parco Naturale Adamello Brenta volto a capire quale metodologia di monitoraggio permetta di contattare meglio la specie e se esiste una possibile relazione con i parametri ambientali.

L’altopiano del Grostè ha fatto da cornice allo studio. Qui sono stati percorsi durante le prime luci dell’alba transetti volti a collezionare preziosi dati sulla pernice bianca o lagopede. I risultati hanno evidenziato che la metodologia del solo ascolto (senza la stimolazione di una risposta) è risultata la più efficace. Per quanto riguarda i parametri ambientali, il vento ha una certa influenza. Portando a ipotizzare che oltre una certa velocità del vento i maschi smettano di cantare, perché ne verrebbe vanificato lo sforzo in quanto non riuscirebbero a coprire sonoramente l’intero territorio occupato traducendosi in uno spreco di energie.

Fase di corteggiamento. Da notare le caruncole rosse e gonfie del maschio sinistra, le cui dimensioni sono uno dei motivi di scelta delle femmine.

Ad oggi tanto è ancora da capire ma molti studiosi sono concordi nell’affermare come l’eccessivo disturbo antropico causi effetti negativi al lagopede. Così quando ci troveremo lassù su vette, creste, e altipiani ricordiamoci di comportarci da visitatori discreti, perché in un certo senso chi rispetta protegge.

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