Avvelenato l’orso bruno rivenuto morto lo scorso 12 ottobre in bassa Val di Non.

Ormai non ci sono dubbi: anche il terzo orso bruno rivenuto senza vita dal Corpo forestale della Provincia lo scorso 12 ottobre nei boschi sopra Lover, in bassa valle di Non, è stato avvelenato.

La conferma è arrivata dagli esami che il laboratorio dell’Istituto zooprofilattico delle Tre Venezie ha effettuato sulla carcassa del plantigrado, in base ai quali è stato accertato che l’avvelenamento è avvenuto con un potente pesticida, l’Endosulfan, vietato in tutta l’Unione Europea dal 2012 per la sua pericolosità per l’ambiente e la salute pubblica.

Le autorità hanno stabilito che lo stesso pesticida è stato utilizzato anche per uccidere i due esemplari di orso bruno rinvenuti morti, sempre nella stessa zona, dai forestali il 28 marzo del 2015 e il 21 marzo di quest’anno. La Procura della Repubblica di Trento ha aperto un’inchiesta sui tre episodi che potrebbero essere riconducibili, ma è solo una delle ipotesi al vaglio, a una stessa persona visti la zona in cui si sono verificati, la bassa Val di Non, e l’utilizzo della stessa sostanza utilizzata per confezionare i bocconi avvelenati.

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