Il rinnovo dei vertici SAT: Bassetti ha salutato “suoi” satini

 

Oggi per Claudio Bassetti, presidente uscente della SAT (Società Alpinisti Tridentini) è stato il giorno del commiato. E della commozione. Davanti all’assemblea dei delegati che si è riunita al Teatro Rosmini di Rovereto per l’elezione dei componenti degli organismi centrali per il triennio 2018-2021 (i 19 eletti del Consiglio centrale eletti si conosceranno lunedì) e l’approvazione del conto economico 2017, il presidente-professore ha letto il suo discorso di saluto, seguito da una vera e propria ovazione. Comprensibile, quindi, la sua emozione di fronte a quel lungo applauso tributato dai 243 delegati presenti e con il quale gli è stato riconosciuto l’importante lavoro svolto durante i suoi due mandati.

Bassetti ha toccato diversi temi, a cominciare da quello della misura e del limite che «deve rimanere – ha detto il presidente – una bussola anche per il futuro. Limite e misura che manteniamo anche sui sentieri, eccellenza nell’arco alpino.  I divieti sono la cosa meno bella da vedere in montagna, ma la scelta del legislatore li ha previsti e gli accordi sui tavoli sono frutto di mediazioni lunghe e defatiganti. E gli accordi raggiunti tutte le parti li devono rispettare. Non sempre è così. E si alzano proteste contro SAT, considerata lobby della montagna».

Un momento dei lavori dell’assemblea dei delegati SAT

In tema di rispetto della montagna Bassetti si è soffermato anche sugli eventi in quota: «Ciò che è successo ultimamente nelle Dolomiti di Brenta, con il grande dj set allo Spinale e i Bastard sulla Tosa, è emblematico. L’aspetto più preoccupante è la cultura che li ha prodotti e il coro favorevole che li ha accolti. Credo che dieci anni fa, se sulla Tosa si fosse verificato un simile affronto, un’intera comunità sarebbe insorta. Ora tocca a una minoranza e tocca anche a SAT passare per gente superata e incapace di stare al passo con i tempi. Sono episodi che hanno la fascinazione e la capacità di trovare emulazioni con diffusione sempre più ampia».

«Chiudo questa esperienza che non esito a definire formidabile sul piano umano – ha concluso Bassetti  – e aggiungo anche che non sono disponibile a misurami in altri campi, come quelli politici. Lo faccio per rispetto a questa storia, lo faccio per rispetto a SAT; non ho fatto il presidente per costruirmi un futuro altrove. Il mio futuro è qui con voi, da socio semplice».

L’assemblea ha approvato il conto economico 2017 di SAT che ha chiuso con un attivo di 678.000 euro in considerazione del  premio assicurativo del rifugio Tonini, senza il quale l’attivo sarebbe stato pari 64.000 euro, sempre che il CAI, mantenga in essere i rimborsi che da anni riconosceva a SAT “e che adesso – evidenzia una nota della SAT – è messo in discussione”.

 

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