Serate alpinistiche: in scena Reinhold Messner, Adam Ondra e il mito di Jeff Lowe

Come tradizione il programma della 65. edizione del festival proporrà, per tutta la durata della rassegna (27 aprile – 7 maggio) diverse tipologie di appuntamenti: proiezioni al cinema, serate alpinistiche, serate evento, eventi, incontri letterari e con l’autore di MontagnaLibri, convegni, mostre, attività al chiuso e all’aperto, iniziative per i più piccoli con TFF Family.

Tre le straordinarie serate alpinistiche che si svolgeranno, alle 21, all’Auditorium Santa Chiara.

Grande protagonista del primo appuntamento, il 27 aprile, sarà Reinhold Messner che condurrà “Il fascino dell’impossibile“. Il celebre alpinista, amatissimo dal pubblico del festival, anche con l’ausilio di esclusive immagini elaborate tramite rilevazioni satellitari, ci porterà nella quarta dimensione della montagna, ripercorrendo lo sviluppo dell’alpinismo attraverso tredici cime leggendarie, tra cui il Monte Bianco, il Cervino, l’Aconcagua, l’Everest, il K2, il Nanga Parbat, l’Annapurna, il Masherbrum. Messner sarà ospite della rassegna anche il 1 maggio, alle 21, al Supercinema Vittoria, quando presenterà, questa volta in veste di regista, in anteprima italiana, la sua versione del film “Still Alive – Dramma sul Monte Kenya”, diretto insieme a Hans-Peter Stauber. La proiezione del film sarà preceduta, alle 17.30, nella Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, da un dibattito sul film, con lo stesso Messner, il programmatore e direttore di festival Paolo Moretti e il giornalista Sandro Filippini.

Adam Ondra

La storia dell’arrampicata sportiva, che nel 2020 debutterà alle Olimpiadi di Tokyo, sarà invece il tema della serata speciale del 28 aprile, dal titolo “Climbing Games. Da Bardonecchia 1985 a Tokyo 2020“. A condurla, con effetti speciali, sorprese e una scenografia straordinaria (per la regia di Sandro Filippini) sarà l’eclettico quanto fenomenale Adam Ondra, insieme a importanti nomi di ieri e di oggi di questa bellissima disciplina, tra l’arrampicatore e ballerino francese Antoine Le Menestrel.

Antoine Le Menestrel

Si tornerà a parlare di grande alpinismo il 4 maggio con dei protagonisti d’eccezione: il tedesco Thomas Huber e gli svizzeri Roger Schaeli e Stephan Siegrist, autori della prima ripetizione della “Via Metanoia”, sulla Nord dell’Eiger, realizzata 25 anni fa dall’altrettanto grande Jeff Lowe – appena insignito del prestigioso Piolet D’Or Carrière – il quale diede con questa impresa straordinaria una svolta alla sua vita. Durante la serata, dal titolo “Metanoia: un omaggio e una rinascita”, gli alpinisti racconteranno il perché hanno scelto di ripetere quella via che per Thomas Huber ha poi assunto un significato speciale, proprio come avvenne allora per Lowe. Sarà presente anche la moglie di Lowe, Connie.

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