Premio SAT 2017 a Gogna, Tenderini e Soccorso alpino

Il celebre alpinista Alessandro Gogna (nella foto in alto) (per la categoria alpinismo), la scrittrice Mirella Tenderini (per la categoria scientifico-storico letteraria) e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (per l’impegno sociale) sono i vincitori del Premio SAT 2017, assegnati dal sodalizio in occasione del Trento Film Festival. (Nella foto in alto, da sinistra, il presidente generale del CAI, Vincenzo Torti, il presidente del CNSAS, Maurizio Dellantonio, Mirella Tenderini, Alessandro Gogna, il presidente del Premio SAT, Franco Giacomoni, il presidente della Sat, Claudio Bassetti e il presidente del Trento Film Festival, Roberto De Martin).

Alessandro Gogna il premio per la categoria alpinismo. Genovese, 71 anni, Gogna interpreta una straordinaria sintesi di alpinismo, ancora oggi praticato, unito ad un’inesausta attività di stimolo, critica, proposta e attenzione a quanto si muove nel mondo della montagna e del CAI. Guida alpina, membro del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna con oltre 20 libri e centinaia di articoli.  Divulga a tutti i livelli, usando con intelligenza i moderni mezzi di comunicazione, il mondo della montagna, la storia dell’alpinismo, la geografia ed una corretta frequentazione della natura. Nell’ottica della conservazione dell’ambiente naturale montano, è stato fondatore e segretario di Mountain Wilderness dal 1988 al 1991, con la quale ha ideato e coordinato alcune importanti iniziative ambientali: Marmolada Pulita, Free K2, Proteggi il Bianco, Aquila Verde, Save the Glaciers, Levissima forEverest, Bonifica CAI del Ghiacciaio del Baltoro. Alessandro Gogna costituisce un esempio, ecco dunque sintetizzate le motivazioni del premio, fortunatamente non solitario, di come sia possibile, anche nell’alpinismo, coniugare in modo alto teoria e prassi.

Nella foto i premiati: da sinistra il presidente del CNSAS, Maurizio Dellantonio, Mirella Tenderini e Alessandro Gogna

Alla produzione editoriale e letteraria di montagna Mirella Vescovi Tenderini, prescelta per la categoria scientifico- storico letteraria ha dedicato quasi tutta la sua vita. Una vita intensa, Bonatti e Cassin sono gli amici della vita, ma anche Alfonso Vinci e Kurt Diemberger sono tra gli assidui frequentatori ed eccellenti estimatori di quella straordinaria alchimia che Mirella e il marito Luciano Tenderini riescono a creare attorno ad uno stile alpino, al loro modo di intendere e promuovere la cultura alpinistica. L’ attività editoriale e la passione per le ricerche conducono Mirella in tutto il mondo, in Italia la collaborazione con ALP la porta alla fondazione e alla direzione di collane di libri montagna (“I Cristalli”, “I Licheni”, “Le Tracce” e“i Tascabili) per gli editori torinesi Vivalda e CDA. È autrice di libri di alpinismo e avventura (Gary Hemming, Il Duca degli Abruzzi, Le nevi dell’Equatore, Tutti gli uomini del K2, La Lunga notte di Shackleton, Isabelle amica del deserto e altri) alcuni dei quali tradotti in diverse lingue e vincitori di premi letterari. Traduce libri da quattro lingue ed è chiamata a far parte della giuria di numerosi premi letterari e cinematografici sull’alpinismo. Tiene conferenze sull’alpinismo in Italia e all’estero (Francia, USA, India).

Nato nel 1954 da precedenti esperienze, tra le quali vanno ricordate quelle della SAT, delle Sezioni CAI e CAI UGET di Torino, Biella, Milano, Lecco e degli Scoiattoli di Cortina, il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico) che si aggiudica il premio per l’impegno sociale, in oltre sessant’anni di attività, è progressivamente diventato una delle eccellenze nel sistema della Protezione Civile. Unisce volontariato e altissime professionalità, la continua ricerca di nuove ed efficaci modalità di soccorso ad una continua opera di formazione e promozione della prevenzione. L’opera del Soccorso Alpino non si esaurisce nel soccorso degli alpinisti ma si svolge in ogni emergenza, dai terremoti alle inondazioni, dove sia necessario un aiuto alle popolazioni. 242 Stazioni alpine, 27 speleologiche, migliaia di donne e uomini volontari che mettono a disposizione il loro tempo, la loro preparazione, generosità e, a volte, la vita. Di questo deve essere orgoglioso non solo il Club Alpino Italiano ma tutto il nostro Paese.Attualmente cura le collane “Oltre Confine” e“I Miti” dell’editore Alpine Studio di Lecco e collabora all’annuario dell’Himalayan Club .

La giuria del Premio è composta da Franco Giacomoni (presidente) Carlo Ancona, Claudio Bassetti, Marco Benedetti, Egidio Bonapace, Elena Baiguera Beltrami.

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