I premi speciali del 65. Trento Film Festival

Oltre alle Genziane, al 65 Trento Film Festival sono stati assegnati dieci riconoscimenti. Ecco i film premiati.

Premio CinemAMoRE (alla miglior opera della sezione Orizzonti Vicini, dedicata ai film prodotti o girati in Trentino Alto Adige, agli autori, case di produzione e scuole di cinema della regione): Vergot di Cecilia Bozza Wolf (Italia, 2016).
La Giuria ha inoltre deciso di dare una menzione speciale al film “La scelta di Quintino” di Gabriele Carletti.
GIURIA: Paolo Caroli, , Michele Trentini e Claudia Beretta.

Un’immagine di “Vergot”

Premio Città di Imola (al miglior film, documentario o fiction di autore italiano e prodotto in Italia. Istituito dal CAI Sezione di Imola, Comune di Imola, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola): Oltre il Confine, la storia di Ettore Castiglioni di Federico Massa and Andrea Azzetti (Italia, Svizzera, 2017)

Premio Mario Bello (al film che meglio rispecchia i valori e gli ideali del Club Alpino Italiano. Istituito dal Centro di cinematografia e Cineteca del Club Alpino Italian):  The white maze
di Matthias Mayr (Austria, 2016)

The white maze

Premio Museo Usi e Costumi della Gente Trentina (al film che meglio rappresenti con rigore documentario etnoantropologico, gli usi e costumi delle genti della montagna. Istituito dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina): The Botanist, di Maxime Lacoste-Lebuis, Maude Plante-Husaruk (Canada, Tagikistan, 2016)

Premio Rai (al miglior documentario d’attualità. Istituito dalla Sede Rai di Trento): Samuel in the clouds di Pieter Van Eecke (Belgio, 2016)

Premio Solidarietà Cassa Rurale di Trento (all’opera che meglio sappia interpretare le situazioni di povertà, ingiustizia, emarginazione ed isolamento sociale che, nella solidarietà e nell’aiuto reciproco, possano trovare il loro riscatto, come avvenne alle origini del movimento cooperativo nelle vallate e nelle montagne del Trentino): Jiardines de plomo di Alessandro Pugno (Perù, Italia, Spagna, 2016)

Jardines de Plomo

Premio studenti Università di Trento, Bolzano e Innsbruck (ad un’opera di particolare valore culturale realizzata da un autore di età inferiore ai 33 anni): Sopra il fiume di Vanina Lappa (Italia, 2016). Una menzione particolare va poi ai film The Botanist  e Olteanca per la loro capacità di coinvolgere emotivamente la giuria.

Premio Luigi Vittorio Bertarelli del Touring Club Italiano (al miglior film che promuova un turismo sostenibile così come il Touring lo ha sempre percepito, ovvero uno stimolatore di buona gestione e di rispetto per il territorio. Istituito dal Touring Club Italiano): Samuel in the clouds di Pieter Van Eecke (Belgio, 2016)

Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO (al miglior film che documenti la consapevolezza delle comunità rispetto agli eccezionali valori universali riconosciuti da UNESCO e la capacità di una conservazione attiva del territorio. Istituito dalla Fondazione Dolomiti UNESCO e dalla SAT Società Alpinisti Tridentini): Koneline: our land beautiful di Nettie Wild (Canada, 2015). La Giuria all’unanimità ha deciso di dare una menzione speciale al film Samuel in the Clouds di Pieter Van Eecke.

Premio UIAA (al miglior film di arrampicata su ghiaccio, roccia o artificiale. Istituito da UIAA, International Climbing and Mountaineering Federation): Annapurna III – Unclimbed di Jochen Schmoll (Nepal, Austria, 2016 ).

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