“Plogging sull’Avisio”. Per unire sport e rispetto per l’ambiente

di Massimo Dorigoni

Si svolgerà il prossimo 19 maggio alle 9 a Lavis, con ritrovo alla casa di riposo, la manifestazione promossa dall’associazione culturale ViviLavis: “Plogging sull’Avisio”.

Nuova in Italia, questa disciplina ha già molti estimatori nel resto d’Europa, soprattutto in Svezia, dove nel 2016 ha trovato la sua nascita. Si tratta di un’attività che unisce la passione per la corsa e del camminare a quella del rispetto e della pulizia dell’ambiente.

L’evento è aperto a tutte le persone che vogliano partecipare. A fine manifestazione, oltre a un momento di convivialità tra i partecipanti, saranno premiate le persone che si sono distinte durante tutta la giornata nella raccolta del maggior numero di rifiuti, nello specifico sarà fatto nell’alveo del torrente Avisio, a pochi chilometri da Trento. In gruppo, tra amici, da soli, ma alla ricerca, oltre che di cartacce e plastiche, anche di lanciare un messaggio forte e chiaro sul rispetto per l’ambiente dando un esempio tangibile. Evento pubblicizzato un po’ ovunque, dai vari social ai media e sostenuto anche da altre associazioni del territorio amanti dell’ambiente che ci circonda: “Puli…amo Spini” e Vivin Sport Running Lavis”.

Un appassionato di plogging, la disciplina che unisce corsa e tutela dell’ambiente

La presidente dell’associazione culturale “ViviLavis” Maddalena Bonat si è dimostrata da subito entusiasta dell’iniziativa che lei stessa ha proposto e lanciato. Abbiamo colto l’occasione di parlare con lei di questa sua idea.

Come è nata l’idea di portare a Lavis questa manifestazione?

«L’iniziativa serve sostanzialmente a stimolare il senso civico all’interno del paese di Lavis, riunendo in uno stesso progetto le varie associazioni. Quest’anno ho proposto in prima persona questa iniziativa, “Plogging sull’Avisio, che è stata sposata oltre che dalle varie associazioni, anche dal Comune che nell’occasione ci fornirà sacchetti, pinze per la raccolta e pettorine per rendere visibili i partecipanti». 

Proporrete un appuntamento annuale in futuro?

«Assolutamente sì. Sono un’ambientalista convinta e ritengo che i primi che devono preservare l’ambiente siamo noi. L’agire in prima persona di ogni cittadino può fare la differenza. Vedremo comunque gli sviluppi, ad ora non abbiamo il numero delle persone che parteciperanno. Sono comunque positiva per una futura iniziativa, penso questa dell’edizione “zero” possa essere solo la prima. Preservare e avere attenzione verso un ambiente pulito è un gesto verso un bene comune, un bene di tutti noi». 

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