“People4soil”: la petizione popolare per “salvare i suoli d’Europa”

La Commissione europea ha dato il via libera alla grande petizione popolare dal titolo “People4soil: firma l’iniziativa dei cittadini per salvare i suoli d’Europa!” promossa a livello europeo da un network di oltre 300 associazioni non governative, tra cui in Italia, Acli, Coldiretti, Fai, Inu, Legambiente, Lipu, Slow Food, Wwf e con la quale si chiedono regole efficaci contro il consumo indiscriminato di suolo in Europa.

Se attraverso questa petizione si raccoglieranno, entro il 12 settembre del 2017, un milione di firme, la Commissione europea dovrà proporre una legge per tutelare i suoli europei dall’eccessiva cementificazione, dalla contaminazione, dall’erosione, dalla perdita di materia organica e dalla perdita di biodiversità.

La petizione è stata promossa dalla rete di associazioni governative facendo ricorso allo strumento previsto dalla normativa europea dell’Iniziativa dei cittadini europei (Eci) che consiste in un un invito rivolto alla Commissione europea perché proponga un atto legislativo su questioni per le quali l’UE ha la competenza legislativa. Un’iniziativa deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini europei, di almeno 7 dei 28 Stati membri dell’UE.

“Ogni anno in Europa – spiegano i promotori dell’iniziativa – spariscono sotto il cemento 1.000 kmq di suolo fertile, un’area estesa come l’intera città di Roma. Nonostante questo, in Europa, non esiste una legge comune che difenda il suolo che rappresenta una delle principali risorse strategiche in quanto garantisce la sicurezza alimentare, la conservazione della biodiversità e la regolazione dei cambiamenti climatici”.

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L’istanza del network “People4soil” si incentra su quattro punti fondamentali: il riconoscimento del suolo come patrimonio comune che necessita di protezione a livello UE, poiché apporta benefici essenziali legati al benessere umano e alla resilienza ambientale; sviluppo di uno specifico quadro giuridicamente vincolante che copra le principali minacce ai suoli: erosione, impermeabilizzazione, perdita di materia organica, perdita di biodiversità e contaminazione; integrazione, nelle politiche UE, degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite relativi ai suoli; adeguata considerazione e riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra provenienti dal settore agricolo e forestale.

La raccolta firma, che durerà 12 mesi, avviene tramite il sito https://www.salvailsuolo.it

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