Parco Nazionale dello Stelvio: al via la candidatura per la Carta Europea per il Turismo Sostenibile

Anche il Parco Nazionale dello Stelvio ha avviato l’iter per ottenere la certificazione per la Carta Europea per il Turismo sostenibile (CETS). Il percorso che il Parco sta facendo per valorizzare questa significativa area protetta è stato presentato recentemente agli operatori della Val di Pejo in un incontro che si è svolto a Cogolo.
 La candidatura per ottenere la certificazione è coordinata dal Servizio sviluppo sostenibile e aree protette della Provincia autonoma di Trento, diretto da Claudio Ferrari, e la collaborazione dell’Unità valutazione attività normativa, trasparenza e partecipazione.

 

Il CETS  – è stato spiegato durante l’incontro – è uno strumento che aiuta a trovare la convergenza fra gli operatori e l’area protetta e, attraverso un processo di certificazione, di vari ambiti, diventa il miglior metodo per realizzare un turismo autenticamente sostenibile.

Un momento dell’incontro (foto Ufficio stampa PAT)
 Il presidente del Parco Nazionale dello Stelvio, Lorenzo Ciccolini, sindaco di Rabbi, ha posto l’attenzione sulla validità del metodo di lavoro e del processo partecipativo che il Parco ha attivato. Alessandro Bazanella, formatore e ricercatore della Tsm, Trentino School of Management, ha illustrato le varie fasi della certificazione europea per il turismo sostenibile. Ha posto in luce gli obiettivi e i principi sottolineando che questo tipo di certificazione di processo ha, soprattutto, l’obiettivo di migliorare il turismo nelle aree protette. Per poterla ottenere molte sono le azioni da porre in atto e perseguire con costanza, lavorando di concerto con gli attori del territorio. Diversi tipi di strategie, puntuali, locali e di sistema concorrono a raggiungere l’obiettivo che ha alcuni principi irrinunciabili: la conservazione (che è una priorità), contribuire allo sviluppo sostenibile, il coinvolgimento dei soggetti interessati ad una pianificazione efficace del turismo sostenibile. Una sfida alta e impegnativa che albergatori, operatori del settore turistico e amministratori presenti all’incontro hanno raccolto con attenzione e interesse.

 

Il dirigente Claudio Ferrari ha inoltre illustrato nel dettaglio le azioni finora fatte con il percorso “Il Parco che vorrei” che nei mesi scorsi – in sei diversi incontri – ha informato abitanti, e stakeholder sulle opportunità di valorizzazione che il Parco può mettere in atto.

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