Nasa: il buco dell’ozono si è ridotto del 20%

Una buona notizia per il nostro pianeta Terra è arrivata dagli scienziati del Goddard Space Flight Center della Nasa: in base alle osservazioni raccolte nei mesi invernali in Antartide, dal 2005 al 2016, dal satellite Aura dell’ente spaziale statunitense, il buco dell’ozono si è ridotto del 20%. Questo risultato, hanno spiegato i ricercatori, si è raggiunto grazie alla riduzione dell’uso, nei prodotti chimici, dei cosiddetti clorofluorocarburi (Cfc) vietati a livello internazionale in base al Protocollo di Montreal del 1987.

Questi composti chimici contenenti cloro, fluoro e carbonio erano utilizzati come agenti refrigeranti nella produzione di frigoriferi, congelatori e condizionatori d’aria, nelle bombolette spray e nella preparazione di materie plastiche espanse. Sono stati messi al bando perché responsabili della  riduzione dello strato di ozono presente nella stratosfera.

Foto NASA Ozone Watch/Katy Mersmann; anche la foto in alto è della Nasa

L’ozono è un gas serra presente negli strati alti dell’atmosfera, concentrandosi soprattutto a 25 km di altezza, d’importanza fondamentale: “Protegge la vita sul pianeta – hanno spiegato gli scienziati della Nasa, assorbendo le radiazioni ultraviolette potenzialmente dannose che possono causare cancro della pelle e cataratta, sopprimere i sistemi immunitari e danneggiare la vita delle piante”.

(Crediti foto in alto: NASA Ozone Watch/Katy Mersmann)

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