Molveno: a passeggio sul fondale del lago

Volete provare l’esperienza di camminare sul fondale del lago più bello d’Italia? È presto fatto: basta recarsi a Molveno e fare una passeggiata sulla parte normalmente sommersa, oggi priva d’acqua, del lago di Molveno, in questi giorni in fase di parziale svuotamento per consentire i lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto idraulico programmati da Hydro Dolomiti (concessionaria della centrale idroelettrica di Nembia) ogni dieci anni.

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Il lago più bello d’Italia, riconosciuto tale, ormai da tre anni consecutivi, da Legambiente e Touring Club Italiano (che hanno assegnato allo specchio lacustre per il settimo anno consecutivo anche l’ambito riconoscimento delle Cinque vele) nonostante ormai sia sceso notevolmente di livello sta diventando  una vera e propria attrazione, richiamando un numero sempre maggiore di turisti. D’altra parte potere camminare e scoprire, “toccando con mano”, i fondali del lago non è un’esperienza che capita tutti i giorni.

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L’ambiente naturale di questo lato sconosciuto del lago è sicuramente insolito e suggestivo, così come documentano le foto che abbiamo realizzato per i lettori di TreninoNatura.it. L’acqua si sta progressivamente ritirando verso il centro del lago (il livello del bacino entro il prossimo febbraio sarà abbassato di circa 50 metri) lasciando scoperto un susseguirsi di scogliere ghiaiose e sabbiose che, in alcuni punti, soprattutto in prossimità della riva, degradano anche con ripidi balzi di alcuni metri.

Il Comune di Molveno, guidato dal sindaco Luigi Nicolussi, nei mesi scorsi ha manifestato alla Provincia Autonoma di Trento e a Hydro Dolomiti la forte preoccupazione per lo svuotamento del lago, facendo presenti i rischi per l’ambiente naturale e l’immagine turistica della località. Ma, allo stesso tempo, ha cercato di affrontare questa circostanza non solo proponendo possibili soluzioni per evitare in futuro lo svuotamento anche parziale del bacino, ma trasformando la potenziale criticità in un evento di richiamo.

«Per questa situazione straordinaria – ha spiegato il sindaco – abbiamo elaborato un progetto con l’obiettivo di operare un cambio di prospettiva per trasformare l’opera di svuotamento del bacino in un “evento” con il carattere di unicità e d’irripetibilità. Nei prossimi mesi di febbraio e di marzo lungo le sponde e i fondali del lago proporremo così degli spettacoli aventi come tema l’energia, la luce e l’acqua, con la realizzazione anche di una scultura monumentale in ferro, alta 6 metri, raffigurante un’icona del lago, che sarà installata in modo permanente».

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