Molveno: il lago che “suona”

Il lago di Molveno, parzialmente svuotato per i lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto idraulico della centrale idroelettrica di Nembia, gestita da Hydro Dolomiti Energia, si è arricchito di una nuova opera d’arte: un affascinante percorso sonoro (soundscape) realizzato dal musicista Luca Lagash Saporiti, bassista dei Marlene Kuntz.

Il percorso è stato inaugurato con una cerimonia alla quale hanno partecipato, accolti dal sindaco di Molveno, Luigi Nicolussi, giornalisti provenienti da diverse regioni d’Italia, tanti turisti e numerose autorità, tra le quali l’assessore provinciale alla cultura e turismo, Tiziano Mellarini, il vicepresidente del Consiglio regionale, Lorenzo Ossanna, il presidente della Comunità della Paganella, Gabriele Tonidandel, i sindaci dell’altopiano della Paganella.

OP17 Frizzera (20)
Le autorità presenti all’inaugurazione del percorso sonoro (foto Filippo Frizzera)

«Quest’opera, installata lungo una porzione del fondale del lago coprendo un’ampiezza di 400 metri e una profondità di 50 – ha spiegato il sindaco di Molveno, Luigi Nicolussi – rappresenta un vero e proprio “percorso onirico di suoni”, scritto e interpretato da un grande musicista come Luca Lagash che dato, si può proprio dire, voce al lago, facendo emergere dalla sua profondità una magia misteriosa e affascinante».

Questa nuova iniziativa è stata realizzata nell’ambito del progetto di opere d’arte e d’intrattenimento dal titolo “#OP17. Io. Sempre. Opera dello svelamento, conoscenza e rinnovamento delle acque lago di Molveno 2017”, voluto dall’amministrazione comunale di Molveno per trasformare lo svuotamento parziale del lago (vissuto all’inizio dalla comunità locale come una vera e propria ferita) in un’occasione rara per scoprire e vivere aspetti inconsueti e affascinanti del bacino lacustre.

OP17 Frizzera (26)
Il musicista Luca Lagash, autore del paesaggio sonoro (foto Filippo Frizzera)

Il paesaggio sonoro di Luca Lagash è “un percorso onirico di suoni costruito per evocare la voce del lago che emerge dalla sua profondità nascosta, dalla sua intimità rivelata, che ci spinge a conoscere e conoscerci a fondo.” È stato installato seguendo il pendio naturale del fondale a “riempire” gli spazi rimasti vuoti per l’assenza delle acque e resterà in funzione ininterrottamente fino al 18 di aprile.

Oltre al tavolo di 100 metri, al paesaggio sonoro di Luca Lagash e una serie di incontri che si svolgeranno in collaborazione con il Mart, Muse e Fondazione Museo storico del Trentino, il lago “nudo” presto si arricchirà di un’altra opera d’arte che, a differenza delle prime, sarà permanente: «Il prossimo 29 aprile – ha spiegato l’assessora alla cultura del Comune di Molveno e presidente dell’Apt Dolomiti Paganella, Anna Rosa Donini – inaugureremo una scultura monumentale in ferro, dell’artista Morgana Orsetta Ghini, che sarà installata il prossimo 29 aprile e che rimarrà residente sulle rive del lago come memoria di tutta l’esperienza e come costante rilancio a rinnovare le proprie visioni. L’opera che nelle sue linee vuole rappresentare l’icona del lago in verticale, sarà alta sei metri, larga quattro, per un totale di dieci metri».

OP17 Frizzera (7)
Una delle postazioni sonore posizionate lungo il fondale del lago (foto Filippo Frizzera)

Il progetto del lago è associato alle attività svolte dai chirurghi dell’Associazione bambini cardiopatici nel mondo, i quali durante gli interventi al cuore fermano temporaneamente il flusso di sangue e lo “deviano” verso vasi artificiali, fino a quando nei bambini operati si ristabilisce la normale circolazione dei fluidi che li restituisce alla vita. Anche il lago si mette a nudo, predisponendosi a un totale rinnovo delle proprie acque e della propria vita riproponendo la potenza della sua natura grazie alla produzione di energia.

OP17 Frizzera (18)
Un momento dell’inaugurazione con in primo piano il tavolo di 100 metri posizionato sulle sponde del lago (foto Filippo Frizzera)

Accanto a queste iniziative è partito anche a livello nazionale un concorso letterario, curato da Iris Tania Verlato, dal titolo “Molveno. Lago delle meraviglie…e se non fosse sempre il solito lago?”. Il concorso è aperto a tutti, in particolare alle scuole. La scadenza per la presentazione dei testi è il prossimo 30 aprile mentre le informazioni sul regolamento e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito www.molvenodolomitilago.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Il sito utilizza cookie di terze parti per migliorare i servizi e analizzare il traffico. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi