Matteo Pavana: il fotografo dell’uomo immerso nella natura

di Massimo Dorigoni

A pochi giorni dall’inaugurazione della sua mostra personale che si terrà dal 26 aprile all’8 maggio all’Auditorium Santa Chiara, a Trento, in occasione del 66. edizione del Trento Film Festival, abbiamo incontrato il promettente e giovane fotografo e filmmaker  trentino Matteo Pavana che, con una semplicità disarmante, ci ha trascinati nel suo mondo, dove riesce a fermare il tempo tra la natura e il suo equilibrio in rapporto a chi la vive.

I suoi occhi hanno espresso sin da subito la passione incondizionata per la montagna e per la fotografia. Ci ha parlato delle amicizie consolidate con chi l’ambiente alpestre lo vive tutti i giorni, lasciandosi trasportare dalle emozioni e dall’entusiasmo di arrivare in posti dove altri fotografi non arrivano. La sua forza? I sogni ancora da realizzare.

Le bellissime foto realizzate da Matteo Pavana

Come nasce la tua passione per la fotografia?

«La mia passione per la fotografia non la definirei proprio una nascita, ma un’evoluzione. All’inizio nel giardino di casa con una macchina fotografica regalatami da mio padre e successivamente la voglia di fermare dei momenti con gli amici, fissare dei ricordi nitidi. Poi il connubio tra la fotografia l’altra mia passione, l’arrampicata, hanno fatto in modo che io esprimessi al meglio le mie capacità. La perseveranza mi ha aiutato molto».

Fotografi l’uomo immerso nella natura. Quali emozioni?

«Il mio amore infinito per la montagna a volte è un limite per me come fotografo, il fatto di non volere forzare la mano e dovere scattare ad ogni costo mi lasciano il tempo di godermi determinate emozioni e tenermele per me. Fotografare l’uomo in mezzo alla natura mi serve a trasmettere quanto in fondo siamo piccoli».

Quale la fotografia che ti è rimasta nel cuore?

«La fotografia che mi è rimasta nel cuore penso che devo ancora scattarla. A volte vedo delle fotografie di altri fotografi che vorrei aver scattato io. Alla fine penso che le fotografie che ti rimangono nel cuore sono quelle più sofferte, quelle a cui bisogna lavorare di più, dove è stato magari facile sbagliare. La voglia di migliorarmi sempre più mi fa ripetere che la foto del mio cuore devo ancora scattarla».

Quale il tuo sogno futuro?

«Il mio sogno è dedicare e approfondire la ricerca per una fotografia che si riveli per certi versi “unica”. La voglia di viaggiare e fotografare, la voglia di crescere e conoscere penso possano essere la molla per realizzare i miei sogni».

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