Ma il sonno invernale dell’orso bruno è un vero letargo?

Tra non molto (appena si ridurranno le disponibilità di cibo) l’orso bruno si rifugerà in una tana per trascorrere il periodo della stagione fredda, dormendo. Ma il suo sonno invernale può considerarsi un vero e proprio letargo?

Secondo gli esperti quello dell’orso bruno non può considerarsi un letargo in senso stretto (come quello, per esempio, delle marmotte) ma uno stato d’ibernazione (Mustoni 2004), una sorta di “semi-letargo”, inteso come “una riduzione stagionale specializzata del metabolismo, legata alle basse temperature e alla mancanza di cibo”.

 

Durante l’ibernazione l’orso bruno, in ogni momento, in base a degli stimoli esterni (per esempio se disturbato) può riprendere l’attività fisica e anche abbandonare la tana e poi ritornarvi o trovarne una nuova. In questa fase del sonno invernale la sua temperatura corporea diminuisce di soli  4-5 °C, rispetto ai valori normali di 37,5-38,3 °C, a differenza della marmotta, la cui temperatura corporea, durante il letargo può scendere anche fino a 4 °C.

 

 

 

 

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