Ledro Land Art: il dialogo tra uomo e natura è arte

di Linda Martinello

La valle e il lago di Ledro sono noti agli occhi dei turisti per molte peculiarità, una fra tutte la presenza di un sito palafitticolo i cui resti sono ancora ben visibili nei pressi della sponda del lago. Volendo però lasciarci alle spalle per alcune ore il movimento di persone, auto e biciclette, vale la pena addentrarsi nella tranquilla valle di Pur.

In questa zona, a partire dal 2012, il Comune di Ledro ha promosso la nascita del percorso “Ledro Land Art””, coinvolgendo degli artisti che con la loro sensibilità sono riusciti a reinterpretare la natura mettendone in risalto significati nascosti.

Si tratta di una suggestiva passeggiata che risale il corso del torrente Assat, attraversando un bosco di pini silvestri, rado e profumato di resina. Tra gli alberi o nel mezzo di piccole radure, gli artisti hanno creato, negli anni, delle installazioni in materiali naturali. L’interpretazione data alle opere dai loro artefici ci viene svelata dalle tabelle che sono disposte lungo il percorso, ma la suggestione del luogo è tale che nulla vieta alla nostra fantasia di dare la nostra personale lettura di quanto ci si presenta davanti agli occhi. Sono in ogni caso opere che ci stimolano a riflettere sulle possibilità offerte dal dialogo tra uomo e natura, e che ci portano a “vedere oltre” la quotidianità. Elementi e materiali molto comuni (legno, pietra, terra) si trasformano in elementi simbolici e di concetto.

ledrolandart

Alcune di queste opere sono state create con una performance artistica di cui ormai possiamo solamente leggere le testimonianze, mentre la natura ha pian piano preso il sopravvento sulle forme originarie, plasmandole a suo piacimento e secondo le sue leggi.
Lungo il percorso si incontrano volti che sembrano emergere dal terreno, con la bocca aperta ad aspettare le gocce di pioggia, oppure mani che si tendono verso il cielo e che ci accolgono, quasi fossero le mani della terra stessa a volerci proteggere. Ci sono figure che camminano tenendosi per mano, simili ad ombre allungate della sera, e ci trascinano in ricordi di un’infanzia ormai trascorsa, ombre che diventano tridimensionali e acquistano una dimensione materica, altalene sospese che ci invitano a tornare un poco bambini.

Un luogo sospeso, in cui il tempo sembra fermarsi, in una valle anch’essa sospesa tra l’alto Garda e la Valle del Chiese.


Il percorso segnalato è adatto a tutti, si percorre comodamente in un paio d’ore, con le opportune soste per ammirare le opere. È possibile parcheggiare all’inizio del sentiero. Con qualche accortezza è un percorso adatto anche ai passeggini.

Sito ufficiale

Il sito utilizza cookie di terze parti per migliorare i servizi e analizzare il traffico. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi