Paganella, la montagna dei trentini

La Paganella è considerata da sempre la montagna dei trentini, sia perché domina, insieme al monte Bondone, su Trento, sia perché è sotto molti aspetti la “porta” delle Dolomiti. Non solo di quelle di Brenta, ma proprio di tutte le Dolomiti. Dalla sua cima, la Roda, alta 2125 metri, si domina, infatti, uno dei panorami più belli e completi del Trentino: non essendo circondata da altre montagne, permette all’occhio di spaziare a tutto tondo, abbracciando le vette dolomitiche trentine, dell’Alto Adige, quelle austriache e oltre. Ma soprattutto offre lo spettacolo più bello che si possa immaginare delle Dolomiti di Brenta, catena montuosa Patrimonio dell’Umanità-Unesco.

Sul versante dei piani di Gaggia è inoltre presente il BiblioIgloo, un vero e proprio igloo che ospita, prima caso in Europa, la prima e unica biblioteca pubblica in quota: una delle mete prediletta da famiglie e amanti di iniziative davvero originali.


ZA2Q3099 (1) _Photo Valerio Banal MG

La Paganella è abitata da numerose specie di animali: tra tutte spicca l’orso bruno, ma sono presenti anche molti gli ungulati, come il capriolo, il cervo, il camoscio; tra i carnivori sono diffusi la volpe, il tasso, la faina, la martora, la donnola e l’ermellino. Numerosi sono i roditori, dallo scoiattolo rosso, alla marmotta, la lepre comune e alpina. Tra gli uccelli volano nei cieli della Paganella svariati rapaci, tra cui l’aquila reale, il biancone, l’astore, lo sparviere, il gufo reale. Altre specie di uccelli presenti lungo il massiccio sono il gallo forcello, il gallo cedrone, il francolino di monte, la coturnice il picchio.

La cima della Paganella si può raggiungere comodamente attraverso gli impianti di risalita dal centro di Andalo; gli impianti sul versante di Fai della Paganella, a Passo Santel, sono stati chiusi qualche giorno fa per manutenzione straordinaria obbligatoria. Per orari e costi degli impianti consultare il sito del Consorzio Skipass Dolomiti Paganella www.paganella.net

Marmotta

dsc_0344

Tipica dell’alta montagna, la marmotta (il nome scientifico della specie che vive sulle Alpi è Marmota marmotta) è un animale altamente sociale che vive in tane a quote comprese tra 1500-3000 metri; trascorre l’inverno in letargo e la sua dieta è costituita soprattutto da vegetali, erbe, bacche, licheni, muschi, radici, fiori. Tipico è suo il fischio che utilizza per comunicare con gli altri esemplari e lanciare l’allarme in caso di pericolo.  Durante il letargo la temperatura corporea dell’animale scende da +35° a +5°, mentre i battiti del cuore rallentano da 130 a 15 al minuto. Gli esperti hanno scoperto che durante il letargo le marmotte adottano una cosiddetta “termoregolazione sociale”, soprattutto ciò vale per i piccoli che non potendo accumulare scorte di grasso corporeo sufficiente per affrontare il freddo invernale, per sopravvivere hanno bisogno di essere riscaldati dagli adulti.

Stella alpina

Il nome scientifico della stella alpina (o Edelweiss) è Leontopodium alpinum,  definizione che deriva dal greco e che significa “piede leonino alpino”.  Sebbene sia considerato un fiore emblema della montagna, in effetti è una specie proveniente dalle steppe dell’Asia centrale. É perenne e si caratterizza per il suo capolino (cioé l’infiorescenza, il “piccolo paniere” che contiene i  fiori della pianta) costituito da 5-6 capolini singoli giallo oro, circondati da 9 a 15 brattee lanceolate di colore bianco e dalla consistenza lanosa, disposte a forma di stella.

 

Un pensiero riguardo “Paganella, la montagna dei trentini

I commenti sono chiusi

Il sito utilizza cookie di terze parti per migliorare i servizi e analizzare il traffico. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi