L’arte come evento naturale. 40 opere di Sam Falls a Trento

di Stefano Albergoni

Con la cura di Margherita de Pilati, il MART propone fino al 26 giugno alla Galleria Civica di Trento le opere di un giovane e acclamato artista californiano, che mette al centro del suo lavoro le relazioni tra uomo, tempo e ambiente, e che vuol farci riflettere sulla natura come oggetto-soggetto dell’arte.

Lui è Sam Falls, nato a San Diego nel 1984, figlio d’arte. Anche sua madre, Deborah Falls, usa nella sua pittura elementi naturali, ma in modo più classico. I primi passi della carriera del giovane Sam non sono passati inosservati. La fiera internazionale d’arte Art Basel lo ha invitato nel 2015 ad allestire un ampio spazio all’interno della sezione Unlimited. “Forbes”, la celebre rivista statunitense di economia e finanza, lo ha incluso nel 2017 tra i “30 Under 30” artisti mondiali più talentuosi e promettenti. Gode, in genere, di molta considerazione sulla stampa di settore e nel mondo del collezionismo.

Falls è già stato presentato in alcune gallerie italiane, ma questa è la prima volta che un museo italiano ne organizza una personale. Ci ha pensato dunque il MART, con “Nature Is the New Minimalism”, una variegata collezione di lavori (circa 40) realizzati negli ultimi mesi, molti dei quali inediti.

Il “minimalismo” è stata una corrente artistica sviluppatasi tra gli anni ’60 e ‘70 negli USA. Definita “minimal art”, è caratterizzata da forme semplici (minimal), derivate generalmente dalla geometria elementare, da strutture modulari e seriali e dall’uso di materiali della moderna tecnologia industriale. “Per me lavorare con la natura ha lo stesso valore”, ha spiegato recentemente Sam Falls, a proposito del suo stile. “Metto le alghe sulla tela e lascio che siano l’acqua e il pigmento a creare l’opera. L’idea è quella di cancellare del tutto l’autore: finché non sono io a raccontare la tecnica, il mio intervento non compare sulla tela, lasciando spazio alle interpretazioni e alle emozioni del fruitore di fronte all’opera. E questo era l’obiettivo del Minimalismo.”

Due grandi “rain painting”

Dell’esposizione trentina ciò che lascia veramente il segno sono le grandi tele poste nelle prime due sale, realizzate ad hoc per la Galleria civica. Qui l’immersione nella sua arte è veramente sorprendente. L’autore le chiama rain painting. Come fotografie analogiche, restituiscono impressioni di qualcosa che c’è stato e si è fissato sulla tela. Per farli, come spiegato anche sopra, Falls pone il supporto sul terreno, lo copre con foglie, fiori e rami, lo cosparge con pigmenti colorati e lo lascia esposto agli agenti atmosferici. L’acqua e la luce fanno sì che i colori si distribuiscano attorno agli elementi vegetali e vengano assorbiti, creando a volte fluorescenti e sempre coloratissime e suggestive astrazioni. La matrice di questi rain painting realizzati sulle spiagge di Leo Carillo, nei pressi di Los Angeles, sono grandi alghe prelevate dallo stesso Falls immergendosi nel Pacifico. Salsedine, vento, pioggia, sole e soprattutto umidità hanno reso le opere quello che sono. Ed è un procedimento che Falls ripete più volte, donando alle sue tele una tridimensionalità surreale.

La mostra prosegue con 8 rain drawing, realizzati con tecnica analoga, utilizzando però fiori e piante raccolti nel giardino di casa. Sono opere delicate, ma vitali, palpitanti.

Le ceramiche

L’allestimento continua con lavori più semplici da un lato, e più concettuali da un altro. Due sculture in paraffina e neon riflettono sugli ambienti più fragili e a rischio del pianeta: Artide e Antartide. Una serie di sculture e bassorilievi in ceramica raccontano di piante raccolte nei dintorni di Los Angeles e inserite nelle opere, costituendo un’insolita texture. Seguono 4 video. Nel primo, Falls riprende la città di Los Angeles in un raro giorno di pioggia e ne descrive la solitudine degli spazi urbani. Negli altri tre, Falls riprende nell’arco di una giornata la proiezione dell’ombra di alcuni alberi sulla facciata in cemento di un’industria. Infine, nella corte esterna, una scultura in pietra e acciaio corten che durante i tre mesi dell’esposizione, a contatto con aria e pioggia, cambierà gradualmente tonalità. Dunque anche in questo caso, anche se in modo forse un po’ più scontato, la lenta e costante azione degli agenti atmosferici modificherà l’aspetto dell’opera di Falls.

 

Sam Falls | Nature Is the New Minimalism

17 Marzo / 26 Giugno 2018

Galleria Civica Trento

Via Belenzani 44

 

Orari: Martedì / Domenica 10-13 / 14-18

Tariffe: Intero: 2 €

Gratuità: Mart Membership, bambini under 14 e ogni ingresso nella prima domenica del mese

 

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