“La vera storia dell’orso”: da un gruppo di studenti nuova formula per conoscere il plantigrado

È stato realizzato già un prototipo e tra non molto andrà in produzione. Stiamo parlando di un’originale progetto realizzato dagli studenti del TAG, Alta formazione Grafica dell’Istituto Artigianelli, coordinatati dalla designer Sonia Lunardelli, che su incarico dell’Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella, hanno studiato una formula davvero innovativa per spiegare e fare conoscere al grande pubblico, in forma divertente e coinvolgere, le abitudini dell’orso bruno.

 

In particolare è stato creato un kit colorato contenente una serie di oggetti (un quaderno, delle caramelle, un timbro, un campanello) ognuno dei quali svela le abitudini del plantigrado spiegando, per esempio, di che cosa si nutre, come tenerlo alla larga o il rischio della sua estinzione.

 

«Per noi – ha spiegato il direttore dell’Apt Dolomiti Paganella, Luca D’Angelo – la possibilità di lavorare con menti giovani, dinamiche e capaci di rompere gli schemi è un’opportunità che non capita tutti i gironi. Per questo, pensando alla tipologia di progetto da affidare al team, abbiamo pensato che ri-immaginare la comunicazione dell’orso bruno sul nostro territorio, verso turisti e residenti, fosse la scelta e la sfida giusta».

 

I ragazzi del TAG si sono posti l’obiettivo di ricucire il rapporto tra la persone del Trentino, i turisti e l’orso bruno e per farlo hanno pensato che il miglior modo di fronteggiare paure e diffidenze fosse la conoscenza diretta. Hanno quindi progettato un kit di oggetti, immaginandoli come ambasciatori pacifici dell’orso nelle nostre case. Nel progetto sono stati coinvolti oltre all’Apt, il Parco Naturale Adamello Brenta, Trentino Marketing e la Provincia autonoma di Trento.

Pur nella sua veste leggera e colorata, il kit si appoggia su solide basi scientifiche. Le abitudini e i comportamenti del plantigrado sono state raccolte grazie al contributo di Claudio Groff, del Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento. In particolare sono cinque le curiosità sull’orso che li hanno colpiti, soprattutto perché capaci di smontare alcuni luoghi comuni. “Sono quasi vegetariano”, “Ho bisogno di una pausa”, “Sono in pericolo di estinzione”, “Nascondermi è la mia specialità”, “Io qui ci sto bene”, sono le cinque curiosità che i ragazzi hanno individuato per raccontare l’orso. Come? Attraverso la progettazione di cinque originali oggetti di design, che vogliono contribuire a far conoscere l’orso bruno.

I cinque oggetti del kit

“Ho bisogno di una pausa”.

Il primo oggetto è ispirato al letargo dell’orso, un lungo riposo che dura dal tardo autunno alla primavera. Un evento che viene evocato da un libretto con tante pagine vuote, in cui appuntare pensieri e idee nei momenti di relax.

“Sono quasi vegetariano”

Pur essendo considerato un “grande carnivoro”, l’orso si nutre solo per il 10-20% di carne. Nella sua dieta prevalgono sostanze vegetali e insetti. Per questo l’oggetto associato a questo tema è un sacchetto di zirele, caramelle tipiche della tradizione trentina, al gusto di fragola e mora, alimenti che fanno parte della dieta dell’orso.

“Sono in pericolo di estinzione”

L’orso bruno in Italia è presente solamente in Trentino e in Abruzzo (qualche singolo animale anche in Friuli) con due piccole popolazioni isolate. La sua presenza è strettamente legata al territorio che lo ospita: per ricordare questo fatto l’oggetto associato è un timbro. Chiaro il messaggio simbolico: se l’orso scomparisse di lui resterebbe solo un’impronta.

“Nascondermi è la mia specialità”

Solitario e riservato, il nostro plantigrado ama la tranquillità. Inoltre ha un udito molto fine, e quando sente rumori o avverte la presenza umana si allontana. Insomma un piccolo suono può contribuire a tenerlo a distanza. Un campanello è il quarto oggetto del del kit, un oggetto sufficiente per segnalare all’orso la propria presenza.

“Io qui ci sto bene”

L’orso bruno è un animale esigente che vive solo in un territorio vasto e di qualità: il Trentino, con i suoi boschi verdi e la sua ampia biodiversità, è l’ambiente ideale per questo plantigrado. La sua presenza nella nostra regione viene concretizzata da un modello 3D di orso da costruire e tenere nelle nostre case.

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