La svolta gastronomica dell’altopiano: nasce “La Paganella del gusto”

Diventare un punto di richiamo turistico anche per gli aspetti gastronomici, valorizzando le tradizioni locali, la storia e le specificità del posto, utilizzando rigorosamente ingredienti bio del territorio o delle zone limitrofe.

È questo l’obiettivo della manifestazione dal titolo “La Paganella del gusto” in corso in questi giorni sull’altopiano della Paganella. L’iniziativa, che si svolgerà fino al 24 settembre, è stata ideata dal “Gruppo ristoratori dell’altopiano della Paganella” insieme ai produttori locali e in collaborazione con il Comune di Andalo, l’Apt Dolomiti Paganella, la Condotta Slow Food Valsugana e la Confraternita della torta di patate di Sporminore.

Durante la manifestazione i ristoranti di Andalo, Molveno, Fai della Paganella, Cavedago e Spormaggiore proporranno dei menu particolari (a un costo fisso di 30 euro, bevande incluse) con piatti ispirati  alle tradizioni storiche e contemporanee, il tutto preparato con ingredienti a chilometro zero dei produttori locali o dei territori limitrofi, .

Gran finale, poi, il 24 settembre, con la festa “Turismo, territorio, tradizione” che si svolgerà  nelle piazze Dolomiti e Paganella di Andalo e durante la quale si potranno scoprire i prodotti del territorio presentati da chi li produce. Clou della festa, la sfida tra i masi di Andalo per la miglior torta di patate preparata secondo le ricette di casa. A proclamare il torte di patate più buono (piatto tipico dell’altopiano) sarà la giuria composta dagli esperti della Confraternita della torta di patate di Sporminore.

«Allo stato attuale – ha spiegato Filippo Crippa, chef patron del Bistrot Dolomieu di Andalo – sull’altopiano il settore ristorativo non “fa destinazione” se non marginalmente, cioè commercialmente non è così forte da spingere un buon numero di propri utenti a fare costantemente spostamenti appositi per usufruirne. In questo senso la nostra manifestazione costituisce un primo passo per avviare un processo di valorizzazione delle nostre tradizioni gastronomiche, valorizzando in primis i prodotti del nostro territorio nella loro biodivesità e i prodotti di eccellenza dei territori limitrofi, puntando poi sui prodotti di stagione, la filiera corta e sfruttando il più possibile i presidi slow food, ma anche tutte le categorie di prodotto che hanno tali caratteristiche. È solo, infatti, per materie prime di qualità che i clienti sono disposti a spostarsi appositamente in un determinato luogo».

Ecco i ristoranti dell’altopiano che hanno aderito all’iniziativa:

Al Faggio, Andalo

Bistrot Dolomieu, Andalo

El Tavel, Andalo

La Lanterna, Andalo

Maso Grezi, Andalo

Tower, Andalo

Ai Castioni, Molveno

Europa, Molveno

Bucaneve, Molveno

Agostini, Fai della Paganella

Filo d’Erba, Fai della Paganella

Fiore Blu, Cavedago

Alt Spaur, Spormaggiore

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