La Sat invita la popolazione a parlare del progetto TransLagorai

La Sat (Società alpinisti tridentini) ha lanciato l’operazione “Porte aperte” per raccogliere le opinioni di soci, singoli cittadini e appassionati di montagna sul progetto TransLagorai, recetemente al centro dell’attenzione e di polemiche. L’incontro pubblico si terrà giovedì 8 novembre alle 20, allo Spazio Alpino Sat, in via Manci 57 a Trento.

“In questa fase in cui il dibattito è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e della politica, la Sat – riferisce una nota del sodalizio – intende intraprendere un’operazione “porte aperte” sia nei confronti dei propri soci,  che di tutti coloro che vorranno conoscere nel dettaglio come è nata la richiesta di partecipazione della stessa Sat da parte dei soggetti proponenti e con quali scopi Sat ha accettato questa sfida, oltre a tutti gli aggiornamenti che emergono e che potranno emergere in futuro nei vari livelli di sviluppo del progetto”.

L’iniziativa è stata voluta dalla presidente Sat, Anna Facchini (nella foto in alto, al centro, insieme ai vicepresidenti Roberto Bertoldi ed Elena Guella) “per testimoniare – continua la nota di Sat – quanto siano importanti per il sodalizio il dialogo e il confronto, anche con la cittadinanza, perché quel processo partecipativo passato in sordina un anno e mezzo fa, possa finalmente trovare spazio”.

«Libertà è partecipazione, come recita un’indimenticabile canzone di Giorgio Gaber ,rappresenta un enunciato nel quale la Sat crede e che intende iscrivere a metodo di lavoro del proprio mandato – ha evidenziato Anna Facchini -. Non è la prima occasione di discussione pubblica che la Sat promuove, a fine settembre sono state invitate tutte le associazioni ambientaliste del territorio, ma solo due hanno partecipato. L’auspicio dunque è che chi scrive sui social, oppure lettere ai quotidiani, alla Sat, possa partecipare ad un momento di confronto pubblico e aperto, che il nostro sodalizio ritiene molto utile e importante. La protesta tout court – ha aggiunto la presidente della Sat – se non riesce a sfociare in uno scambio di opinioni e in un confronto sereno e costruttivo è come un corso d’acqua ingrossato che aumenta di dimensioni e d’intensità man mano che scende a valle, creando solo danni. Se invece il corso d’acqua troverà il proprio percorso e potrà sfociare nel proprio lago, io credo che nulla di così terribile potrà profilarsi all’orizzonte».

 

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