La Provincia approva disegno di legge per la gestione di orsi e lupi

Il provvedimento era nell’aria da tempo e adesso è arrivato: la Giunta provinciale, in accordo con la Provincia di Bolzano, ha approvato un disegno di legge (composto da un articolo) per la gestione dei grandi carnivori che prevede, per comprovati “motivi d’igiene e sicurezza pubblica o per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica”, la possibilità per il presidente della Provincia di autorizzare, dopo avere acquisito il parere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) la cattura o l’uccisione di esemplari di orso bruno (Ursus arctos) e lupo (Canis lupus) a condizione che non esista un’altra soluzione valida e che il prelievo non pregiudichi il mantenimento, in uno stato di conservazione soddisfacente, della popolazione della specie interessata nella sua area di ripartizione naturale.

Il disegno di legge ora dovrà essere presentato per la discussione e l’approvazione in Consiglio Provinciale.

L’obiettivo dell’iniziativa, così come ha spiegato il presidente della Provincia, Ugo Rossi, è di garantire, in un’ottica di conservazione delle specie e di valorizzazione dell’habitat naturale in cui vivono, una corretta gestione di quegli esemplari eccessivamente “invasivi” che rischiano di mettere in pericolo la sicurezza pubblica e anche il senso stesso di quella particolare forma di agricoltura alpina e di allevamento in quota che danno numerosi benefici al nostro territorio. Il tutto, ha evidenziato il Rossi – sarà gestito con rigore scientifico, a partire dall’autorizzazione dell’Ispra, e buon senso.

Il presidente della Provincia ha anche aggiunto che questo provvedimento è stato assunto in considerazione delle difficoltà derivanti dall’assenza di un Piano lupo nazionale. Dovendo quindi dare una risposta a un’evidente necessità, in virtù delle proprie prerogative di autonomia, la Provincia si è quindi assunta questa responsabilità, in accordo con la Provincia di Bolzano.

Per l’orso bruno esistono già delle possibili manovre d’intervento in base a quanto previsto dal Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso (Pacobace)  e per motivi d’incolumità pubblica il presidente della provincia già oggi può emanare  un’ordinanza urgente di cattura e abbattimento, così come è avvenuto per l’orsa Kj2. Per il lupo non esistono previsioni e la scala degli interventi sarà stabilita dalla Provincia.

Di seguito riportiamo il testo del disegno di legge.

Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Trento derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2018

Attuazione dell’art. 16 della direttiva n. 92/43/CEE in materia di tutela del sistema alpicolturale

ART. 1

Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori ai fini della tutela del sistema alpicolturale provinciale

1. Al fine di conservare il sistema alpicolturale del territorio montano provinciale, il Presidente della Provincia, per proteggere le caratteristiche fauna e flora selvatiche e conservare gli habitat naturali, per prevenire danni gravi, specificatamente alle colture, all’allevamento, ai boschi, al patrimonio ittico, alle acque e ad altre forme di proprietà, per garantire l’interesse della sanità e della sicurezza pubblica o per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica, e motivi tali da comportare conseguenze positive di primaria importanza per l’ambiente, può, acquisito il parere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, limitatamente alle specie Ursus arctos e Canis lupus, autorizzare il prelievo, la cattura o l’uccisione, a condizione che non esista un’altra soluzione valida e che il prelievo non pregiudichi il mantenimento, in uno stato di conservazione soddisfacente, della popolazione della specie interessata nella sua area di ripartizione naturale. La Provincia autonoma di Trento assicura le informazioni necessarie all’adempimento degli obblighi di comunicazione dello Stato alla Commissione europea.

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