L’evento eccezionale: incontro ravvicinato sulla ferrata con quattro stambecchi

di Stefano Voltolini

L’incontro ravvicinato con un gruppo di stambecchi sulla ferrata. È successo a una coppia di escursionisti di Trento impegnati nell’Alta via (attrezzata) Bepi Zac, lungo la cresta di Costabella, nelle Dolomiti sopra passo San Pellegrino.

Gli animali – quattro esemplari – sono spuntati dalla cima, scrutando le persone, senza paura, e sono rimasti fermi a una ventina di metri di distanza, salutandoli da guardiani delle rocce. Quelle rocce teatro un secolo fa di sanguinosi combattimenti tra soldati austriaci e italiani.

«Stavamo andando sul sentiero attrezzato che passa attraverso i resti delle postazioni della prima guerra mondiale, austriache e italiane» raccontano i due escursionisti. La via si sviluppa sulla cresta – da cui si vedono Marmolada, Sella, Sassolungo, Odle, Civetta, Pale di San Martino – che fu linea del fronte della Prima Guerra mondiale e quindi teatro di durissimi combattimenti.

Rimangono, a testimonianza di quel conflitto, per la memoria dell’escursionista impegnato nella salita, i resti delle opere belliche: trincee, baracche, scale, postazioni, ricoveri. L’itinerario – non particolarmente difficile, ma sono indispensabili cordini, casco e imbrago – si sviluppa a un’altitudine di circa 2.700 metri toccando cima Gran Lastei (2.716 metri), cima della Campagnaccia (2.737), cima di Costabella (2.730), Sasso di Costabella (2.730).

«Verso la fine, a un certo punto, dopo cima di Costabella, abbiamo visto che si stagliavano contro il cielo gli animali. Prima uno, poi due, incuriositi, poi quattro. E noi in silenzio. Ci hanno guardato e hanno pensato che non fossimo un pericolo per loro. Abbiamo camminato piano e loro sono rimasti fermi. Siamo passati così, a una ventina di metri di distanza e poi, quando eravamo felici di averli visti, abbiamo proseguito il percorso».

Dopo il lieto incontro la conclusione della gita, con il ritorno in discesa da forcella Ciadin fino a passo San Pellegrino, sul sentiero 637.

«È una bella gita – aggiungono i protagonisti dell’incontro – con percorsi di guerra, in mezzo alle Dolomiti e a panorami bellissimi, ma la cosa che ha dato ancora maggiore spettacolarità è stato trovarsi vicinissimi a una “famiglia” di stambecchi che ci guardavano con curiosità. Camminavamo in silenzio per rispetto alle Dolomiti e proprio per questo li abbiamo visti».

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