Grande successo per il Mercatino di Natale “medioevale” di Maurina a Spormaggiore

È nato solo quest’anno, ma sta già riscuotendo un successo al di sopra di ogni aspettativa. Stiamo parlando del Mercatino di Natale di Maurina, borgo medioevale di Spormaggiore, caratteristico per  il lungo e antico portico che scorre sotto le case ammassate l’una con l’altra, dove sono state ricavate, per l’occasione, sedici botteghe con esposti i prodotti degli artigiani del posto.

Ed è proprio questa ambientazione medievale  a rendere il Mercatino di Natale di Maurina davvero unico e speciale: le botteghe che ospitano i prodotti artigianali locali sono ospitate negli antichi locali con le volte a botte, un tempo destinati a cantine, fienili o al ricovero degli animali. Aperto il sabato e la domenica fino al 7 gennaio, il mercatino è stato dedicato all’orso bruno, uno dei simboli di Spormaggiore.

«L’idea del Mercatino di Natale in questo affascinante borgo del 1300 – spiega Werner Decarli, presidente del Comitato organizzatore, di cui fanno parte anche Carla Maurina e Ivano Maurina – è nata per valorizzare dal punto di vista storico questo luogo, senza snaturane l’entità e fare conoscere i prodotti degli artigiani del nostro territorio».

Un’idea che molto apprezzata dai turisti?

«Sì, siamo molto contenti dei risultati, ogni giorno di apertura si registra la presenza di circa 300 persone. Il nostro mercatino, nella sua semplicità, si caratterizza per l’ambiente suggestivo in cui si trova e per la qualità dei prodotti degli artigiani del posto. Grazie a dei giovani di Molveno che fanno anche da guide, è stato ricreato pure un piccolo museo dedicato alla Grande Guerra, con ricostruito un bivacco per i soldati con oggetti originali dell’epoca. È presente anche un punto di ristoro e un servizio navetta dal centro di Spormaggiore».

Con chi avete realizzato l’iniziativa? 

«Con numerosi volontari, diverse associazioni ed enti, tra i quali il Comune di Spormaggiore, le Biblioteche della Paganella, l’Apt Dolomiti Paganella, la Casa dell’Orso del Parco Naturale Adamello Brenta, il Parco Faunistico di Spormaggiore, questi ultimi aperti al pubblico per l’occasione. Tutti quanti condividiamo l’obiettivo di valorizzare i nostri antichi rioni, i cosiddetti “colomei”, che si caratterizzano per le case di una volta, incastrate l’una con l’altra, dove si possono rivivere momenti di vita di un tempo. Non ci credevamo neanche noi all’inizio, ma l’entusiasmo degli ospiti è la soddisfazione più bella che potevamo ricevere».

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