Gli orsacchiotti che escono dalla tana in inverno per una passeggiata (video)

di Rosario Fichera

La primavera per l’orso bruno è il periodo del risveglio dal lungo sonno invernale trascorso in una tana. Ma durante la stagione fredda può capitare che l’orso si svegli dal semi letargo (tecnicamente chiamato ibernazione) per uscire dal suo rifugio e fare una breve passeggiata all’esterno, rimanendo nelle immediate vicinanze. Non capita spesso di potere filmare questi eventi, ma il naturalista ed esperto di tane di orso bruno Angelo Caliari è riuscito nell’impresa, così come si può vedere nel video che pubblichiamo, dove in lontananza due orsacchiotti, di circa un anno, dopo avere fatto un giretto rientrano nella tana insieme alla madre.

Diciamo subito che le immagini sono state riprese da molto lontano, per non arrecare disturbo agli animali, ma costituiscono un documento davvero eccezionale sulle abitudini dei plantigradi. Abbiamo chiesto ad Angelo Caliari di raccontarci questa affascinante esperienza.

 

Quando è stato realizzato questo video?

«Lo scorso 20 febbraio, intorno alle 10.30. Non possono dire il luogo, ma la tana in questione si trova a circa 1800 metri di quota nelle Dolomiti di Brenta. Ricordo che la giornata, pur essendo molto fredda, era bellissima e quindi le condizioni erano ideali per filmare».

Le riprese sono state fatte da lontano?

«Sì, a partire da febbraio inizio la mia attività di monitoraggio di alcune tane visibili per verificare le eventuali attività degli orsi, ma mantenendomi a distanza per non disturbare gli animali. Quel giorno sono stato molto fortunato, dopo alcune ore di appostamento ho visto la madre uscire dalla tana seguita dai due piccoli che hanno iniziato a gironzolare nelle vicinanze».

Durante il semi letargo gli orsi allora si possono svegliare, fare una breve passeggiate per poi tornare a dormire?

«Sì, è un comportamento che si può verificare in base alle caratteristiche dell’animale e della situazione climatica e d’innevamento. Quando l’orso rientra nella tana dopo la passeggiata torna a dormire. Ho avuto conferma di questo comportamento anche nel caso della madre con i due piccoli: dopo averli filmati nei successivi due-tre giorni non sono più usciti, probabilmente anche per via della temperatura molto bassa».

Che emozioni hai provato di fronte a questo evento?

«Non essendo la prima volta sono abituato, ma è stata sempre un’esperienza ricca di emozioni che mi ha permesso di acquisire ulteriori dati e conoscenze sulle abitudini di questi magnifici animali».

Quando usciranno definitivamente dalla tana?

«Dipenderà molto dalle condizioni climatiche, ma normalmente l’ibernazione termina verso la fine di marzo e comunque tutto è legato anche alle caratteristiche dell’animale».

In che senso? 

«Per esempio una femmina con i piccoli partoriti nella tana nello stesso inverno uscirà quando la neve è già andata via e le temperature sono più alte, con la maggiore possibilità di alimentarsi in modo adeguato. Un maschio adulto può invece uscire prima della fine di marzo, per esempio un paio d’anni fa ho filmato un esemplare che ha abbandonato la tana il 20 febbraio, dopo avere letteralmente bucato il manto nevoso di uno spessore di circa due metri che copriva l’entrata».

Il naturalista ed esperto di tane di orso bruno, Angelo Caliari

Da quanto tempo svolgi le tue attività di monitoraggio?

«Ormai da più di vent’anni, ma non riesco mai a stancarmi, perché ogni volta è una nuova scoperta, un arricchimento professionale e di vita».

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