Giorgia Felicetti, una fassana in cima al mondo

di Massimo Dorigoni

Lo scorso luglio, la forte e giovane scialpinista di Campitello di Fassa, Giorgia Felicetti ha vinto la medaglia d’oro ai mondiali giovanili di skyrunning nella specialità vertical ad Andorra con una prestazione straordinaria.

Un curriculum di tutto rispetto, il sostegno della sua famiglia e del suo team l’hanno portata a imporsi sui numerosi concorrenti che ambivano al successo. Sedici le nazioni a contendersi i titoli composte da atleti tra i 16 e i 23 anni, suddivisi in tre categoria. Una vetrina perfetta per il futuro di tutti i giovani e ambiziosi atleti confluiti nel microstato dei Pirenei.

Siamo andati a trovare Giorgia a Canazei, al ritorno dalla fortunata spedizione azzurra. Dai suoi occhi traspare fin da subito la felicità.

Tutto è andato per il meglio quindi?

«Posso dire che la gara è andata benissimo, oltre le mie aspettative. In partenza non conoscevo nessuna delle mie avversarie, ho cercato di rimanere tranquilla e non farmi condizionare dall’agitazione. La gara era a partenza a cronometro (1 atleta ogni 30 secondi) sono partita bene fin dall’inizio e, piano piano, ho iniziato a crederci sempre di più. Ho iniziato a superare una alla volta tutte le mie avversarie che erano partite prima di m e mi convincevo sempre di più che ce l’ avrei fatta. All’arrivo è stato bellissimo anche se  ci ho messo un po’ a realizzare il mio risultato».

Qual è stato il segreto del successo?

«Non ci sono segreti, mi alleno tutto l’anno costantemente, in inverno faccio gare di scialpinismo (il mio sport principale), mentre in estate mi alleno di corsa, bici, arrampicata e gare di vertical. Cerco d’impegnarmi e dare sempre il massimo, il territorio in cui abito, la Val di Fassa, mi permette di allenarmi al meglio in tutti i modi possibili e in tutte le stagioni».

Sicuramente ci saranno obbiettivi in vista.

«Per adesso penso ad allenarmi bene per la stagione invernale, con una buona preparazione, dato che le prime gare saranno già a fine novembre, verso settembre inizierò poi a fare delle uscite in ghiacciaio. Gli obiettivi sono tanti, ma preferisco non svelarli».

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