Il punto sugli incentivi provinciali per la mobilità elettrica

A Rovereto, ieri, nella sede di Trentino Sviluppo, si è fatto il punto della situazione sugli incentivi provinciali per aziende ed enti locali per promuovere una pianificazione dei trasporti innovativa e rispettosa dell’ambiente alla luce del Piano Provinciale per la mobilità elettrica, adottato dalla Provincia nel settembre del 2017.

A dare il via ai lavori è stata Camilla Girardi, presidente dei concessionari trentini che ha inquadrato a livello locale la situazione anche dal punto di vista dei concessionari. Su scala nazionale l’Italia è ancora lontana dai numeri del nord Europa e che la partenza di questo mercato in Italia è stata lenta ma stiamo prendendo velocità. «L’immatricolazione delle auto elettriche a settembre 2018 ha registrato in Italia un incremento del 300% rispetto allo stesso mese del 2017 – ha spiegato Girardi – dal punto di vista tecnologico ci sono grandi sviluppi, per esempio le batterie al litio di ultima generazione stanno aumentando la capacità di autonomia dai 150 km che registravamo fino a non poco tempo fa ai 500 km e oltre. Sulle modalità e tempi di ricarica ricordo che oggi disponiamo di una rete di ricarica pubblica con oltre 100 colonnine. Le potenzialità, quindi, ci sono, per andare verso l’auto elettrica. Come Associazione Autoconcessionari di Confcommercio Trentino ci stiamo impegnando nella formazione dei collaboratori per fornire informazioni esaustive ai clienti e diffusione verso l’esterno».

Un momento dei lavori nella sala di Trentino Sviluppo (foto archivio Ufficio stampa Pat)

Per dare un ulteriore impulso a questa forma di mobilità innovativa e sostenibile, negli ultimi mesi sono state installate nuove stazioni di ricarica. E di questo ha parlato Massimo Minighini, direttore di Alperia Smart Mobility, società che si occupa esclusivamente del tema mobilità elettrica – presentando il piano pluriennale che prevede la realizzazione di 500 colonnine di ricarica in tutta la regione per renderle facilmente raggiungibili e soprattutto l’incentivazione della mobilità elettrica attraverso soluzioni innovative.

Il professor Maurizio Fauri dell’Università di Trento ha spiegato invece l’evoluzione tecnica della mobilità elettrica, evidenziando la necessità che il percorso sia accompagnato anche da un cambio di mentalità, che deve partire dalla quotidianità e dal modo di pensare gli spostamenti. Non solo vetture, quando si parla di elettrico. Anche il mercato delle biciclette vede numeri in crescita continua, le cosiddette E-bike, ovvero la bicicletta a pedalata assistita, in cui alla propulsione delle gambe si aggiunge quella di un motore elettrico che si attiva con il movimento dei pedali.

Perché il Trentino investe sulla mobilità elettrica? Perché meno inquinamento vuol dire non solo più benessere ambientale, ma anche una mobilità più efficiente e pratica, una mobilità elettrica che rientra nell’evoluzione del sistema energetico che sarà a “zero carbone” in diversi step, fino al 2050. Un’auto elettrica senza dubbio è più efficiente e presenta un motore con rese superiori rispetto a quelle del motore termico, è pulita e non inquina l’atmosfera, è silenziosa, riduce l’inquinamento acustico ed evita la realizzazione di barriere fonoassorbenti. È inoltre risparmiosa, perché non ha bisogno di cambi d’olio né di altre manutenzioni tipiche dei motori meccanici come la sostituzione dei filtri dell’aria, dell’olio e del combustibile.

Sandra Cainelli, dell’Agenzia Provinciale per l’Incentivazione delle Attività Economiche, ha declinato nel dettaglio i criteri per l’applicazione degli incentivi secondo lo specifico Piano Provinciale per la mobilità elettrica (PPME) al fine di promuovere una pianificazione dei trasporti innovativa, capace di mettere al centro i cittadini e non più il traffico e di migliorare la qualità energetico-tecnologica e turistico-ambientale del territorio, andando quindi nella direzione della «provincia a zero emissioni». Due le categorie di riferimento, ovvero quella dei privati e quella delle imprese e degli enti locali. Per quest’ultima parte, il piano interviene sullo sviluppo di una cultura aziendale più sostenibile attraverso misure che vanno dall’acquisto di e-bike per il tragitto casa-lavoro alla sostituzione della flotta aziendale con una flotta, passando per la concessione di contributi fino a 1.500 euro per l’installazione presso la propria sede, di stazioni di ricarica per veicoli a frazione elettrica o ibridi (info su www.provincia.tn.it/mobilitasostenibile) . Per dare attuazione al piano sono state messe in campo molteplici azioni, che vanno dalle attività di sensibilizzazione per i più piccoli agli incentivi e contributi per i cittadini e le imprese che decidano di cimentarsi in questa nuova forma di mobilità green.

Dal punto di vista delle industrie è intervenuto invece Mario Dorighelli dal consorzio Assoenergia, braccio operativo di Confindustria nel fornire assistenza alle imprese per una corretta gestione dei consumi. Una realtà che consorzia oltre 80 aziende, fra le più “energivore” del Trentino (da sole rappresentano più del 10 per cento del consumo di energia annuo di tutto il Trentino). Recentemente il consorzio ha stabilito una partnership strategica con Dolomiti Energia per la fornitura di gas naturale e energia elettrica.

In questa foto e in quella in copertina due auto elettricche al Polo Meccatronica di Rovereto (Foto Paolo Pedrotti, archivio Ufficio stampa Pat)

Ultimo ad intervenire è stato Nicola Fruet (Dolomiti Energia) che parlato dei sistemi di ricarica e della rete di ricarica pubblica, con distributori e “colonnine” poste nei luoghi con accesso al pubblico.

Grazie all’impegno di Dolomiti Energia ed alcune Amministrazioni Comunali della Provincia Autonoma di Trento la prima rete di ricarica per veicoli elettrici sta diventando realtà. A tal proposito Nicola Fruet ha spiegato che il progetto si è sviluppato ulteriormente con l’installazione di nuove colonnine, distribuite in modo oculato sul territorio provinciale, per offrire al guidatore “green” la possibilità di viaggiare liberamente in tutte le vallate e di raggiungere il Trentino dai capoluoghi delle provincie limitrofe con un veicolo al 100% elettrico. Ad oggi il progetto si è sviluppato ulteriormente includendo molti luoghi con accesso al pubblico e con la possibilità di sfruttare la speciale card prepagata ECOFUEL. Interessante è che anche i turisti possono richiedere una carta prepagata assieme alla Guest card.

Infine spazio al dibattito in sala. Insomma, grazie agli incentivi provinciali, l’acquisto di macchine elettriche potrebbe far aumentare il numero di vendite e il 2019 risultare quindi un anno cruciale. Anche perché lo sviluppo fa passi avanti enormi, basti pensare, ad esempio, che una batteria di queste auto dura il doppio rispetto a quella di pochi anni fa.

A contorno dell’intera giornata vi è stata anche la possibilità di vedere e provare le auto elettriche messe a disposizione dai concessionari trentini. Nella hall di Trentino Sviluppo inoltre, i presenti hanno avuto la possibilità di conoscere i prodotti e i servizi dei partner dell’evento e delle startup innovative di Polo Meccatronica e Progetto Manifattura che operano nel settore della mobilità elettrica come EV Click, con la sua piattaforma che valorizza il confronto, la vendita e il noleggio di veicoli elettrici e Garda Solar che ha proposto con la jeep elettrica 0-10 anni.Rovereto

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