Federica Cattarozzi: la velista campionessa del mondo che sogna le Olimpiadi

di Massimo Dorigoni

Federica Cattarozzi, 16 anni, residente a qualche chilometro da Pergine Valsugana, sulle sponde del lago di Caldonazzo, già due volte campionessa europea di vela, alla fine di luglio si è laureata campionessa del mondo junior nella classe Laser 4.7 a Nieeuwport in Belgio.

Una grande soddisfazione per questa giovane atleta che ormai da qualche anno con la sua barca solca i laghi cercando il vento e le linee migliori per arrivare ad eccellenti risultati. L’atleta del Circolo Vela Torbole, ai primi di agosto, al suo ritorno dalla memorabile impresa, è stata accolta da amici, colleghi, allenatori e familiari per una due giorni di festa indimenticabile. La fuoriclasse della vela italiana ha ringraziato quanti si fossero adoperati per avere reso possibile e unico questo suo momento di gloria e averla aiutata a realizzare uno dei suoi sogni nel cassetto. E ci ha fatto qualche confidenza.

Quale consiglio per i giovani che si avvicinano alla vela? Il contatto con la natura, il vento la libertà e poi i risultati giusto?

«Secondo me la vela è uno sport bellissimo, perché ogni attimo è diverso dal precedente e hai attorno un ambiente che devi conoscere e saperlo valutare di volta in volta tenendo presenti tanti fattori: il vento, le onde, la corrente. Io credo che la vela sia uno sport per chi vuole mettersi alla prova, è importante essere pignoli su ogni dettaglio e soprattutto non devi mai mollare perché, anche se sei dietro, se una barca avversaria commette un errore hai sempre la possibilità di recuperare. È uno sport difficile, ma che a me piace molto. Sei tu e la barca, la barca e te. Si fa molto allenamento, il coach ti prepara ad affrontare ogni situazione, ma quando sei in gara sei da sola e ogni azione può farti vincere o perdere. C’è poi chi riesce ad avere subito ottimi risultati e chi invece deve lavorare molto prima di arrivare sul podio».

Il mondiale, un sogno nel cassetto, non un punto di arrivo, ma di transizione verso mete più ambite?

«Vincere il mondiale come vincere l’europeo erano due sogni che avevo da quando ero bambina anche se li ritenevo quasi impossibili. Però ho sempre lasciato aperta la porta di quel “quasi” come fosse un attesa di qualcosa che poteva effettivamente realizzarsi. Crescendo con passione, entusiasmo e tanto allenamento sono finalmente riuscita ad avverare i miei sogni. Se penso che all’inizio, anche la sola partecipazione mi sembrava già un successo e poi con il passare degli anni, nelle gare importanti vedevo il podio avvicinarsi sempre più e allora ho veramente incominciato a crederci. E in tre anni sono arrivati come un fiume in piena due titoli europei e un secondo posto, una medaglia d’argento al mondiale U16 e il tanto desiderato oro mondiale».

Adesso il sogno olimpico?

«Fin dall’età di sei anni sognavo le olimpiadi, ricordo che lo dicevo a tutti e puntualmente la mia famiglia mi faceva stare con i piedi ben saldi a terra e mi diceva: “Intanto allenati e impara ad andare in barca”, ma io testarda rispondevo sempre: “Vedrete, un giorno andrò ai mondiali e forse li vincerò” e loro, come tutti i genitori che vogliono bene ai propri figli sorridevano, lasciandomi il mio sogno impossibile. In dieci anni sono cresciuta molto, sia come persona, sia come atleta, ho imparato a lavorare duramente, rinunciando anche a tanto spazio ricreativo che ogni adolescente come lo sono stata io desidera avere. Ma tutto quello che ho fatto non lo considero un sacrifico perché l’ho fatto sempre con passione e desiderio di migliorare. Ricordo ancora le emozioni che ho provato al mio primo titolo europeo, quando sul podio sono partire le note dell’inno nazionale italiano, una cosa indescrivibile. Adesso devo alzare l’asticella e puntare a un sogno ancora più grande e alla mia famiglia dirò così: “Vedrete… quando andrò alle Olimpiadi…” chissà che non mi porti ancora fortuna».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Il sito utilizza cookie di terze parti per migliorare i servizi e analizzare il traffico. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi