Fai della Paganella lancia il Forest bathing, il “Bagno nella foresta”

A Fai della Paganella, il prossimo luglio, nascerà, all’interno di un bosco di faggi, il primo parco in Italia dedicato al Forest bathing, ovvero “Bagno nella foresta“, la pratica giapponese (chiamata Shinrin-yoku) che adopera il potere terapeutico degli alberi per migliorare il  benessere psico-fisico dell’uomo.

L’iniziativa è promossa dal Consorzio Fai Vacanze, dall’assessorato al turismo del comune di Fai della Paganella e dall’Apt Dolomiti Paganella.

La Località Seraia dove nascerà il parco dedicato al Forest bathing

«In questi giorni stiamo completando la nuova cartografia e la segnaletica dell’area boschiva in cui rientrerà parco – spiega Maurizio Giuliani, assessore al turismo di Fai della Paganalla – e stiamo realizzando anche un depliant nel quale spieghiamo gli effetti benefici del Forest bathing. Il parco, di cui si potrà beneficiare a partire già dalla prossima estate, si estenderà in una splendida faggeta, nella zona conosciuta per il percorso “Acqua e faggi”, in località Serata, poco lontano dall’area archeologica retica di Doss Castel».

Secondo gli studi condotti da Marco Nieri (bioricercatore, esperto in salute dell’habitat) e Marco Mencagli (agronomo), alcuni alberi come leccio, quercia, faggio, castagno, pino nero domestico, producono azioni benefiche alla salute dell’uomo, grazie ai monoterpeni, sostanze aromatiche rilasciate dalle loro foglie e ai fitoncidi, oli essenziali presenti nel legno e che gli alberi rilasciano sotto forma volatile per difendersi dai parassiti e di cui soprattutto le faggete ne sono estremamente ricche.

Diffuso in Giappone fin dagli anni ’80 del secolo scorso, il Forest bathing è considerato uno dei capisaldi della medicina preventiva. Secondo alcuni studi una passeggiata di almeno 3-4 ore immersi nella vegetazione del bosco fa registrare miglioramenti in diversi ambiti fisiologici: si abbassano i livelli di cortisolo e l’ormone dello stress, diminuisce la frequenza cardiaca, così come scendono la pressione arteriosa e i livelli di zucchero nel sangue; si riduce inoltre il rischio di ammalarsi di depressione, si placano gli stati di collera e migliora addirittura la creatività.

Gli esperti raccomandano che per un autentico “bagno” terapeutico occorre respirare profondamente usando il diaframma, come insegna lo yoga, cercando di assorbire tutti gli aromi del bosco. Un’esperienza sensoriale da vivere anche col tatto, toccando la corteccia degli alberi o addirittura abbracciando il tronco, cercando di percepirne la superficie e di “assorbirne” l’energia.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Il sito utilizza cookie di terze parti per migliorare i servizi e analizzare il traffico. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi