Aiuti alle imprese per incentivare la mobilità sostenibile

I numeri parlano da soli: ogni anno lungo l’asse del Brennero (quindi nel corridoio Tirolo-Alto Adige-Trentino) transitano oltre 2 milioni di tir! Una cifra enorme, dal fortissimo impatto ambientale, un problema improcastinabile che pone l’adozione di urgenti misure per una mobilità sostenibile.

In Tirolo, dove il 71% delle merci viene trasportato su gomma, sta già correndo ai ripari, con la decisione del governatore, Günther Platter, di adottare per il 27 ottobre un nuovo blocco dei transiti all’altezza della cittadina di Kufstein: dalle 5 di mattina potranno viaggiare verso sud solamente 300 tir all’ora, mentre normalmente nelle ore di punta se ne arrivano a contare fino a 600.
Ma anche il Trentino e l’Alto Adige sono impegnati per risolvere questa vera e propria sfida per un nostro futuro sostenibile. Il tema è stato discusso anche nell’ultima conferenza che si è svolta a Bolzano di EUSALP, la strategia macroregionale alpina che coinvolge 48 regioni di 7 paesi diversi e che vede l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino alla guida del gruppo di azione che si occupa di mobilità.
Un momento della conferenza di EUSALP che si è svolta ieri a Bolzano
Durante l’incontro si è discusso sulle possibili strategie da seguire per incentivare il passaggio del traffico pesante dalla gomma alla rotaia; su come gestire le politiche della mobilità nell’arco alpino per minimizzare l’impatto paesaggistico e ambientale, migliorando così la qualità di vita dei residenti e creando anche opportunità economiche per le imprese. Sono state individuate alcune strade da seguire, ma soprattutto è emerso che per risolvere il problema occorre un’azione coordinata tra istituzioni e imprese.
«Quella della mobilità è una sfida davvero decisiva per i nostri territori – ha affermato a questo riguardo l’assessore alle infrastrutture e ambiente della Provincia autonoma di Trento, Mauro Gilmozzi- . Una sfida che possiamo vincere solo lavorando in maniera coordinata fra le varie istituzioni e ragionando in una logica di corridoio, da Monaco a Verona. Abbiamo bisogno di leggi e direttive comuni. Per questo stiamo sollecitando che l’intera catena della mobilità si muova verso un’unica direzione. Le misure per incentivare la mobilità sostenibile o per disincentivare il traffico più impattante vanno concordate e vanno valutate insieme ai diretti interessati, ovvero le imprese del settore. Con l’Alto Adige abbiamo già deciso di mettere in campo una politica di aiuti».
a questo riguardo la Giunta provinciale di Trento venerdì approverà una delibera con cui verrà previsto un contributo di 33 euro per ogni spedizione unidirezionale trasportata in maniera intermodale. Un’agevolazione che aiuterà a decongestionare il traffico di veicoli pesanti al valico del Brennero. Sempre nella stessa seduta si darà il via al primo bando per assegnare contributi per l’acquisto di autoveicoli elettrici.
Il presidente altoatesino Arno Kompatscher ha ricordato non solo l’importanza che le regioni dell’arco alpino sappiano collaborare a una strategia comune, ma ha anche sottolineato la necessità di aprire un dialogo con il mondo dell’economia e dei trasporti. “Non c’è dubbio che occorra un cambio di passo – ha spiegato Kompatscher – ma questa strada la dobbiamo percorrere assieme al mondo dell’economia. Le misure diventeranno realizzabili e avranno un impatto concreto solo se andranno incontro alle esigenze degli operatori e dei consumatori”. Il presidente tirolese Günther Platter ha evidenziato che “l’autostrada viaggiante RoLa deve diventare più concorrenziale e un contributo importante potrà arrivare dalle stazioni di carico di Wörgl e Trento”.

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