Come d’incanto: il sogno della velista Sofia Leoni diventato realtà

di Massimo Dorigoni

A qualche settimane dalla conquista dell’oro ai Mondiali giovanili di vela a Sanya in Cina, abbiamo scambiato qualche parola con una delle protagoniste di questa stupenda favola: Sofia Leoni.

Atleta giovanissima, ancora sedicenne, rappresentante del blasonato Circolo Vela Arco, Sofia Leoni, studentessa al liceo classico Andrea Maffei a Riva del Garda, ha realizzato il sogno insieme alla compagna di team Margherita Porro. Ancora incredula del risultato raggiunto e del grandissimo significato della sua impresa realizzata con l’amica di avventura non ha nascosto la sua soddisfazione, accogliendoci con un grandissimo sorriso e con gli occhi ancora emozionati.

 

Sorridenti sul podio Sofia Leoni e Margherita Porro

Nella riuscita della vostra impresa quanto è stato importante il gioco di squadra?
«L’essere coppia e andare d’accordo conta tantissimo. Se non sei in sintonia con la tua compagna non potrai mai raggiungere nessun risultato. L’intesa e l’aiuto reciproco sono basilari. Io e Margherita siamo oltretutto molto amiche, al di là dello sport. Sulla barca basta uno sguardo, un gesto, un movimento per riuscire a fare il meglio».

Ma facciamo un passo indietro, come nasce la tua passione per questo sport?
«La passione mi è stata trasmessa dal nonno che era presidente del circolo vela Arco. Lui mi ha indicato la direzione iscrivendomi al primo corso. Sua era la voglia di trasmettermi questa passione e direi che ci è riuscito».

Quale emozione hai provato tagliando il traguardo?
«All’inizio non ci credevo nemmeno io, diciamo che è stato uno shock in positivo. Era per me un sogno che si realizzava, uno sogno che inaspettatamente si è trasformato in realtà come d’incanto».

Così giovane, così in alto, quali le motivazioni che ti spingono ad allenarti ogni giorno?
«La voglia di nuove sfide e l’adrenalina che mi trasmette questa disciplina. Certamente alla base ci sono tanti allenamenti sia in acqua, sia  a terra, ma ne vale sicuramente la pena. Anche perché devo conciliare il tutto con lo studio e a volte non è facile. Ma la passione mi fa affrontare ogni ostacolo».

Uno sguardo al futuro. Quali i tuoi sogni?
«Gli obbiettivi sono molteplici: un mondiale sarà tra un po’, nel mese di aprile a Barcellona per la qualificazione alle Olimpiadi giovanili che si svolgeranno a ottobre a Buenos Aires, in Argentina. Poi ci sarà l’altro mondiale, in Texas».

 

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