Dal 6 giugno il nuovo numero unico europeo per le emergenze: 112

Sotto molti aspetti è una vera e proprio rivoluzione. Positiva e importante per tutti i cittadini: dal 6 giugno entrerà ufficialmente in vigore anche in Trentino il “Numero Unico Europeo di emergenza 112” (uno, uno due), numero che il cittadino dovrà sempre comporre in caso di qualsiasi bisogno (per le forze dell’ordine, per emergenze sanitarie, per i vigili del fuoco, per il soccorso alpino). Telefonando al 112, la Centrale Unica di Risposta (C.U.R.) a secondo il tipo di emergenza, smisterà poi la chiamata alle centrali operative di secondo livello: Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco eSoccorso sanitario.
L’uno, uno due, è un servizio gratuito, attivo 24 ore su 24 in tutti i Paesi dell’Unione Europea ed è disponibile sia da telefono fisso sia mobile. Il nuovo servizio garantisce vantaggi concreti al cittadino: riduzione dei tempi di attesa, localizzazione automatica del chiamante, accesso ad utenti diversamente abili (grazie all’app mobile) e servizio multilingue.
Dove già attivo, 112 ha permesso di filtrare oltre il 50 per cento di chiamate inappropriate con la conseguenza di permettere agli operatori delle centrali di carabinieri, polizia, vigili del fuoco e sanità di ottimizzare e qualificare la gestione delle singole chiamate di emergenze del cittadino.
Per il cittadino con l’uno uno due diventa tutto più semplice: l’emergenza avrà il solo numero 112 che sostituirà tutti gli altri, ovvero 112 (Carabinieri), 113 (Polizia), 115 (Vigili del fuoco) e 118 (Soccorso sanitario). Questi numeri rimarranno comunque attivi e indirizzati verso il 112.

In una situazione di emergenza il nuovo servizio funzionerà in questo modo: il cittadino chiama 112 e, in meno di un minuto, uno degli operatori della Centrale Unica di Risposta (C.U.R.) prenderà in carico la chiamata, identificherà il chiamante e localizzerà l’evento, compilerà la scheda contatto ed inoltrerà la chiamata, se di emergenza, alla centrale operativa di secondo livello competente per il territorio e la natura dell’emergenza.

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