Nuovo corso per il polo trentino della green economy

di Stefano Albergoni

Inizia il nuovo corso di Progetto Manifattura, il polo trentino della green economy e dell’innovazione ecosostenibile. Chiuse le vertenze giudiziarie legate all’aggiudicazione della gara d’appalto per la riqualificazione dell’Ambito B della struttura promossa dall’APAC, l’Agenzia provinciale per gli Appalti e Contratti, è arrivato finalmente il momento di avviare la progettazione esecutiva e i lavori di costruzione dell’opera.

Al termine di un tumultuoso iter giudiziario durato quattro anni e che ha visto uscire di scena una dopo l’altra le prime tre cordate classificate – nell’ordine quella guidata da Collini Lavori, Pessina Costruzioni e Vittadello Intercantieri – l’appalto è stato affidato all’impresa Colombo Costruzioni Spa di Lecco.

L’appalto, del valore complessivo di 38 milioni e 595.960 euro, permetterà di riqualificare il cosiddetto “Ambito B” di Progetto Manifattura, un’area di circa 50 mila metri quadrati in cui sorgeranno i nuovi spazi produttivi progettati dall’architetto Kengo Kuma, con edifici produttivi low-carbon. Kengo Kuma, lo ricordiamo, è tra i più importanti e influenti architetti giapponesi contemporanei. Kengo Kuma declina i materiali in funzione della loro capacità emotiva, connessa alle caratteristiche costruttive intrinseche e agli insegnamenti della tradizione giapponese. Lo studio del luogo è per lui fondamentale per integrare l’opera nel suo contesto, affinché non ne turbi l’equilibrio ma ne risulti una naturale derivazione costruita dalla mano dell’uomo. I suoi rendering per Manifattura Tabacchi sono splendidi esempi del suo disegno a volte visionario ma strettamente ancorato ai valori più profondi del territorio di contesto e agli obiettivi della sostenibilità.

Al termine dei lavori, nel 2020, l’hub specializzato di Trentino Sviluppo per le energie rinnovabili, lo sport-tech, l’edilizia e la mobilità sostenibile, vedrà raddoppiare gli spazi disponibili con ulteriori 25.600 metri quadrati di spazi coperti e potrà quindi accogliere oltre 100 imprese (ora sono 48), dando lavoro a circa 1.200 addetti e spazio operativo a nuove startup, centri di ricerca e piccole-medie imprese, ma anche gruppi industriali di dimensioni importanti provenienti da tutta Italia e non solo, che hanno già manifestato interesse per un possibile trasferimento in Trentino.

Nel frattempo prosegue il recupero della parte ottocentesca della Manifattura Tabacchi di Rovereto, il cosiddetto “Ambito A”, che occupa circa 4 ettari dei 9 complessivi del sito. Il 18 luglio dello scorso anno sono infatti partiti i cantieri su due degli edifici storici – l’Essicatoio e il Magazzino Botti – per una spesa di 1,8 milioni di euro interamente finanziata da Trentino Sviluppo con fondi provinciali. Saranno presto a disposizione, quindi, altri 2.500 mila metri quadrati di uffici e spazi produttivi.

 

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