Concessioni idroelettriche: la competenza alle Province autonome di Trento e Bolzano

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, l’ha definita “un risultato storico per l’Autonomia” e in effetti l’intesa tra le Province di Trento e Bolzano e il Governo sulla modifica dell’articolo 13 dello Statuto di Autonomia che disciplina le concessioni per grandi derivazioni a scopo idroelettrico rappresenta una “conquista” molto importante per il Trentino e l’Alto Adige, sia perché riguarda un comparto che vale centinaia di milioni di euro, sia per le ricadute che potrà avere sulle politiche di tutela dell’ambiente.

Gli effetti del riscaldamento globale, con la scomparsa di gran parte dei ghiacciai delle Alpi e il relativo impoverimento delle riserve idriche, impongono infatti politiche sulla gestione delle acque improntate alla sostenibilità e grazie a questo accordo le due Province di Trento e Bolzano potranno contare su un ampliamento delle loro competenze legislative che permetterà di intervenire con maggiore libertà su temi cruciali, come le situazioni di conflitto sull’uso delle acque o d’imporre ai concessionari, di fronte alla crisi climatica, interventi di mitigazione e adattamento.

Foto Stefano Voltolini

In particolare l’intesa, approvata ieri dalla Giunta provinciale così come previsto dall’art. 104 dello Statuto, consentirà d’inserire nella legge di Bilancio statale la nuova disciplina che prevede e potenzia la competenza delle Province di Trento e Bolzano a legiferare, nel quadro dell’ordinamento dell’Unione europea e dei principi della legislazione nazionale, su modalità, procedure e criteri per l’assegnazione delle concessioni idroelettriche. Prerogative che le due Province possedevano già, ma che a causa di una serie di lacci e laccioli burocratici, di fatto non potevano esercitare a pieno.

In base alla nuova norma statutaria viene rafforzato il ruolo delle province e dei comuni anche in termini di ricaduta delle risorse finanziarie derivanti dalle concessioni idroelettriche.

L’accordo ribadisce inoltre per i concessionari l’obbligo di cessione alle due Province di una parte di energia che potrà essere destinata a categorie di utenti o per misure di compensazione ambientale. E’ stato inoltre stabilito che le concessioni in scadenza prima del 2022 saranno prorogate fino a tale data per consentire la preparazione dei bandi di gara in base alla disciplina provinciale.

Infine è stato fissato anche il principio secondo il quale l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico dovrà previamente consultare le due Province sugli atti concernenti il servizio idrico, al fine di tutelare le competenze provinciali in questa materia.

Il sito utilizza cookie di terze parti per migliorare i servizi e analizzare il traffico. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi