Charlotte: la ragazza che sussurra ai cavalli

di Massimo Dorigoni

Siamo andati recentemente a Campitello di Fassa dove c’è un maneggio, il Charlotte Horse Riding, a dir poco singolare. La peculiarità di questo luogo è di dare sostegno e nuova vita a quadrupedi abbandonati o maltrattati. Provenienti da varie realtà come quella circense, da sequestri perché bistrattati o indirizzati altrimenti al mattatoio, i cavalli, trovano qui un paradiso terrestre e tante coccole.

Persone preparate come assistenti e istruttori che si prendono cura di questi cavalli fin dal primo giorno, persone che amano il loro lavoro e che amano gli animali. Così ci siamo recati nella bella località dolomitica per incontrarli, soprattutto colei che, per sua naturale sensibilità, ha preso a cuore un progetto di affetto verso queste creature e ne ha fatto un lavoro.

Charlotte è una ragazza originaria di Pistoia, appassionata di cavalli, che ha creduto fortemente in quella che chiama “una scelta di vita”.

Come è nata la sua passione per i cavalli?
«Ho iniziato a cavalcare da piccola, avevo due anni. Avevo tanta voglia di cavalcare, ma non potevo salire sui cavalli perché troppo grandi per me. Vista le mie tante insistenze, i miei genitori decisero così di “trasformare” la mucca in un pony e farmi così debuttare come cavallerizza».

Un interesse che si è evoluto e sviluppato nel tempo.
«Sì, ho iniziato la facoltà di medicina, ma poi mi sono trasferita a Capo Verde e lì ho iniziato a dedicarmi al recupero dei cavalli maltrattati e problematici. Dopo sette anni che ero lì, stimolata dagli amici, ho deciso di ritornare in Italia per proseguire con il mio percorso. Il lavoro anche qui è tanto e i cavalli bisognosi di cure, affetto e rieducazione sono molti. La Val di Fassa inoltre mi sembrava il luogo ideale per dare vita al mio nuovo “cammino” professionale».

Un maneggio, il suo, aperto per tutto l’arco dell’anno.
«Sì, è uno dei pochi, se non l’unico nella zona aperto anche d’inverno. Oltre alle escursioni estive con le varie passeggiate tra prati e boschi, offriamo anche quelle sulla neve durante la stagione invernale. Propongo inoltre ai miei ospiti l’equestrian ski dragging, cioè lo sci trascinato dai cavalli. La Valle di Fassa si presenta in molti tratti pianeggiante e molto fredda. Durante l’inverno, con la neve, si adatta bene alla preparazione della pista che è indispensabile per svolgere questa attività».

Come sta proseguendo l’attività?
«Già dall’anno scorso e quest’anno sono ritornate al maneggio tantissime persone. È infatti importante creare sempre un ottimo rapporto tra chi va a cavallo e il cavallo stesso. In molti maneggi a questo aspetto non si bada, per me invece conoscere a fondo il cavallo, la sua gestione, le sue abitudini, è basilare per chi poi lo cavalca o si avvicina al suo mondo. Questo evita eventuali paure e traumi».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Il sito utilizza cookie di terze parti per migliorare i servizi e analizzare il traffico. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi