“Il Cane, il Lupo e Dio”, di Folco Terzani a “MontagnaLibri” del Trento Film Festival

Nuovo appuntamento di “MontagnaLibri 365”, la rassegna itinerante del Trento Film Festival dedicata alla letteratura che ha come sfondo la montagna e i maggiori temi sociali del momento e che propone iniziative e incontri con gli autori durante tutto l’anno: in collaborazione con la “Piccola Libreria” di Lisa Orlandi e la Sosat, mercoledì 13 dicembre, alle 18, alla sede della stessa Sosat (via Malpaga 17, Trento) il celebre scrittore Folco Terzani presenterà il suo nuovo libro “Il Cane, il Lupo e Dio” con le illustrazioni di Nicola Magrin (edizioni Longanesi). A condurre l’incontro sarà la giornalista Fausta Slanzi.

Il nuovo lavoro di Folco Terzani (che giunge dopo il grande successo di pubblico e critica di “La fine è il mio inizio”, opera scritta con il padre Tiziano e dalla quale è stato tratto anche un film) è una vera e propria fiaba universale, per grandi e piccoli, che attraverso illustrazioni e descrizioni racconta la maestosità della natura e il legame col Divino.

Protagonisti della storia sono un lupo misterioso e un cane che dopo essere stato abbandonato dal padrone pensa di non riuscire a sopravvivere in solitudine. Il lupo, invece, guiderà il cane in un lungo pellegrinaggio verso nord, un cammino che lo condurrà alla scoperta della natura selvaggia che la città nasconde e proibisce.

Durante questo viaggio iniziatico, avventuroso e straordinario, tra grotte, cascate e tempeste di fulmini, il cane si troverà a dovere cacciare e ad affrontare moltissimi pericoli. Le esperienze e gli incontri rafforzeranno in lui l’amore per la natura e la montagna e per questa nuova vita in libertà, avvicinandolo sempre più al Divino, finché, giunto dinanzi alla bianchissima Montagna della Luna, dovrà confrontarsi con la domanda più grande di tutte, trovando alla fine una risposta.

Folco Terzani, figlio dello scrittore e giornalista Tiziano Terzani, è anche un noto documentarista. Nato a New York e cresciuto in Asia, si è laureato a Cambrige e ha frequentato la New York University Film School. Ha lavorato per quasi un anno alla casa dei morenti di Madre Teresa di Calcutta, dove poi ha girato il documentario “Il primo amore di Madre Teresa”. Affascinato dall’Asia ha anche girato un film sui Sadhu dell’Himalaya. Dal suo libro “La fine è il mio inizio”, dove ha raccolto le ultime conversazioni con il padre, è stato tratto il film con Bruno Ganz ed Elio Germano.

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