A Bruxelles consegnata alle Reti di Riserve del Trentino la Carta europea del turismo sostenibile

Per il sistema delle Reti di Riserve del Trentino ieri è stato un giorno da incorniciare: al Parlamento europeo di Bruxelles ha ottenuto ufficialmente la prestigiosa Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), il marchio di qualità che certifica l’impegno di istituzioni pubbliche, operatori privati e associazioni che lavorano insieme per attuare, nelle aree protette, delle azioni di turismo sostenibile che guardano quindi al futuro, tutelando e valorizzando habitat e biodiversità.

Alla cerimonia di consegna della certificazione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore provinciale all’Ambiente Mauro Gilmozzi, accompagnato dal dirigente del Servizio  Sviluppo sostenibile e aree protette, Claudio Ferrari e  dall’assessora all’Ambiente del Comune di Brentonico, Alessandra Astolfi, in rappresentanza di tutte le Reti di riserve del Trentino certificate (Parco naturale locale Monte Baldo, Bondone, Alta Val di Cembra – Avisio, Sarca Basso Corso e Sarca Alto Corso, Alpi Ledrensi, Fiemme – Destra Avisio, Alto Noce).

Questa certificazione si aggiunge a quelle già ottenute dal Parco Naturale Adamello Brenta e dal Parco Paneveggio Pale di San Martino. Anche il Parco Nazionale dello Stelvio sta lavorando per ottenere il riconoscimento.

Un momento della cerimonia di consegna della certificazione (foto archivio Ufficio stampa PAT)
Ad essere premiato a Bruxelles è stato l’impegno delle Reti che, insieme a istituzioni pubbliche, operatori privati e associazioni, hanno lavorato su progetti di sviluppo sostenibile del territorio. E’ stata anche riconosciuta l’idea di candidare alla Carta non una singola area protetta ma l’intero sistema delle Reti di Riserve.

 

«Siamo veramente molto soddisfatti – ha evidenziato Mauro Gilmozzi – di ricevere un riconoscimento così importante che proietta le aree protette del Trentino in una dimensione internazionale e che gratifica l’intera comunità per lo sforzo collettivo fatto in molti anni. Si conferma la centralità del tema ambiente sia nell’agenda politica ed amministrativa della Provincia autonoma di Trento che nella sensibilità comune. La tutela e valorizzazione del contesto naturale è oggi uno dei driver più importanti per lo sviluppo”.

 

La Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) è stata elaborata nel 1991 dalla Federazione Europarc, un’organizzazione europea che riunisce più di 400 aree protette. E’ il riferimento della politica turistica delle aree protette dell’Unione Europea. A fare da sfondo alla sua diffusione c’è anche il passaggio da un’idea di mera conservazione e tutela ambientale passiva ad un concetto di conservazione attiva, che vede anche le aree protette come motori di sviluppo sostenibile. Oggi sono trenta le aree protette italiane certificate, sulle 143 certificate in totale in Europa.

 

Per il quinquennio 2017-2021 in tutto il sistema sono state messe in campo 232 Azioni Locali, per un valore complessivo di 10 milioni di euro di investimenti, pari a circa 2 milioni di euro all’anno, di cui oltre il 36% messo a disposizione direttamente delle Reti di Riserve, circa il 20% da altri enti pubblici del territorio, il 41% dagli operatori privati e dalle associazioni del territorio e il 3% da altri soggetti.

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