Auto elettriche: arrivano gli incentivi della Provincia

Chi ha valutato la possibilità di passare all’auto elettrica potrà contare, adesso, anche sugli incentivi della Provincia autonoma di Trento, ma soprattutto su un sistema di servizi che agevolerà, a partire dalle colonnine di ricarica, la mobilità con mezzi di trasporto ad alimentazione elettrica. E tutto questo grazie al Piano Provinciale per la mobilità elettrica, approvato recentemente dalla giunta della Provincia.
In particolare sarà sviluppata la rete infrastrutturale di ricarica su tutto il territorio, favorendo la facilità di accesso con sistemi di pagamento aperti e garantendo uniformità nella distribuzione su tutto il bacino provinciale. È previsto un maggior numero di colonnine di ricarica, attualmente 65, ma che a fine dell’anno prossimo potrebbero arrivare in tutta la provincia quasi 400 e nel 2025 addirittura a 2500. Il Piano prevede  anche l’implementazione e il potenziamento delle stazioni di e-Bike sharing per il miglioramento degli spostamenti dell’ultimo miglio.

Grazie agli incentivi provinciali aumenterà  anche il numero delle cosiddette “wallbox” ovvero ricariche elettriche domestiche con un costo dell’energia agevolato. Sono previsti contributi pubblici per l’acquisto di veicoli elettrici, ai quali si ipotizza l’aggiunta di un ulteriore incentivo da configurarsi come sconto da parte dei concessionari coi quali la Provincia si è proposta di stipulare a breve delle convenzioni che porteranno a un incremento dagli attuali 1000 veicoli elettrici immatricolati in Trentino a fine 2016 a oltre 11 mila: uno ogni 45 abitanti. Esenzione dal pagamento della tassa proprietà per cinque anni e poi riduzione del 75% per i successivi. Altri incentivi economici, che portano a poco meno di 21 milioni di euro l’ammontare complessivo delle risorse pubbliche che si andranno ad investire, riguardano l’acquisto delle bici e scooter elettrici.

Con il Piano Provinciale per la mobilità elettrica si punta principalmente a ridurre le emissioni di gas serra e, in particolare, quelle inquinanti attribuibili al settore dei trasporti (CO2, PM10, PM2.5, NO2, ecc.) nonché all’impiego razionale dell’energia puntando all’uso di fonti rinnovabili.

Tutte misure che contribuiranno a migliorare l’attrattività del territorio trentino e soprattutto la qualità dell’ambiente a beneficio dei cittadini, dell’economia e della società nel suo insieme. «Il Piano – ha spiegato l’assessore provinciale alle infrastrutture e all’ambiente, Mauro Gilmozzi – si muove, lungo un orizzonte temporale di 10 anni, nella direzione di un “Trentino Zero Emissioni”.

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